Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SBARCO DI 135 MIGRANTI LA POLIZIA DI STATO FERMA QUATTRO PRESUNTI SCAFISTI


Sbarco del 10 dicembre a Messina. La Polizia di Stato ferma quattro presunti scafisti

11/12/2017  Sono quattro i presunti scafisti individuati dai poliziotti della Squadra Mobile grazie alle indagini scattate a seguito dello sbarco di 135 migranti, giunti ieri, al porto di Messina, a bordo della nave della Guardia Costiera “Diciotti”.
Le testimonianze, raccolte inizialmente dagli operatori della Guardia Costiera e successivamente confermate dalle indagini dei poliziotti, hanno evidenziato le responsabilità dei quattro migranti, ognuno con un compito diverso. Due erano infatti alla guida delle due imbarcazioni soccorse in mare, agli altri era affidata la gestione della bussola e del telefono satellitare.
Sono stati riconosciuti dagli altri migranti tra i quali hanno cercato di nascondersi, non prima di essersi liberati, all’arrivo dei soccorsi, sia del telefono che della bussola.
Il quadro probatorio ricostruito in modo chiaro, preciso e concordante ha permesso, pertanto, ai poliziotti della Squadra Mobile di procedere al fermo di P.G.
Dell’accaduto si informava prontamente il Sostituto Procuratore della Repubblica competente il quale ne disponeva la traduzione presso la Casa Circondariale di Gazzi, in attesa della convalida da parte dell’A.G.


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