Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

ASP MESSINA, CATALFAMO A COLLOQUIO CON RAZZA “OCCORRE NUOVA FASE MANAGERIALE”

19/01/2018 - “In merito alla riorganizzazione della sanità nella nostra provincia ho ritenuto doveroso palesare all’attuale Assessore alla Sanità le mie preoccupazioni sulla gestione dell’Asp. Ad oggi gli unici criteri manageriali sono stati la spending review a fronte anche delle richieste dell’utenza e del territorio tutto. Non possiamo continuare a trattare, con chi, fino a oggi, ha anteposto gli interessi della collettività a quelli della mera contabilità. Dopo il disastro della rete ospedaliera in comuni come Barcellona P.G. ma anche Messina e, oggi, anche Milazzo, con la dismissione progressiva del servizio di igiene mentale del rione Vaccarella, riteniamo indispensabile un cambio di rotta drastico, così come anche richiesto dai Sindacati di settore. Per salvare i servizi di salute al cittadino occorre una nuova fase manageriale.”

Lo ha dichiarato in una nota l’On. Antonio Catalfamo, capogruppo FdI all’Ars.


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