Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA SERVIZI BENE COMUNE, D'UVA: "TRASPARENZA E CHIAREZZA NELLA SCELTA DEI NUOVI VERTICI"

Messina, 15 gennaio 2018 - “Trasparenza e chiarezza devono essere i due elementi cardine nel passaggio dalla vecchia Società MessinAmbiente alla nuova società denominata Messina Servizi Bene Comune. E’ impensabile, infatti, proporre una decisa rottura con il passato, in questa travagliata gestione dei rifiuti, se non si pongono, fin da ora, le giuste basi per tutelare i lavoratori interessati e l’intera cittadinanza”.

E’ con questi toni che il PortaVoce del MoVimento 5 Stelle, Francesco D’Uva, ha inviato una lettera al Sindaco di Messina, Renato Accorinti, ed all’assessore all’Ambiente e ai Rifiuti, Daniele Ialacqua, per richiedere lumi sui criteri con cui verranno individuati personale e vertici della nuova società Messina Servizi Bene Comune.

“Il passato fallimentare della società MessinAmbiente, le cui vicende sono ancora oggi all’attenzione della Magistratura, impone che si ponga un’attenzione particolare nella gestione e nel passaggio alla nuova società. Per questo ho chiesto all’Amministrazione che vengano resi noti i criteri con cui saranno individuati il personale ed i vertici dell’azienda, con l’auspicio che la nuova gestione sia affidata a manager competenti in grado di migliorare anche il pessimo risultato sulla raccolta differenziata che, secondo l’ultimo rapporto ISPRA, vede la nostra città registrare un arresto al 14,3% a fronte di una media nazionale del 52,5%”.







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