Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

MIRTO, IL “COMUNE ADOTTA L’APE SICULA”, PRIMO ESEMPIO IN SICILIA

Mirto, il “Comune adotta l’Ape Sicula”, primo esempio in Sicilia a tutela della biodiversita’ e delle colture siciliane. Approvata anche una delibera a tutela della macchia Mediterranea. Infine convocata a Mirto per sabato 20 gennaio un incontro tra 11 sindaci per la definizione del “Contratto di Fiume” del Fitalia

16 gennaio 2018 - Il Comune di Mirto si erge a protettore dell’Ape Sicula approvando una delibera che tutela l’animale in via di estinzione ma determinante per l’equilibrio della biodiversita’ del territorio comunale. Grazie a questo provvedimento amministrativo il Comune di Mirto in linea con quanto individuato nella strategia del Bio Distretto dei Nebrodi vuole offrire, in termini concreti, un valido contributo in termini di salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità attraverso una campagna di sensibilizzazione dei cittadini e delle nuove generazioni per il rispetto di quanto comunemente definito “ecosistema” e di cosa significhi comprometterne l’equilibrio dello stesso.

La consapevolezza che le api sono un elemento fondamentale dell’equilibrio naturale e che le stesse negli ultimi anni hanno subito una notevole riduzione, a causa soprattutto della presenza di fattori chimici, quali pesticidi, che compromettono l’equilibrio di habitat naturali e consentono una minore impollinazione a danno di prodotti ortofrutticoli, ha rafforzato da parte degli amministratori di Mirto la necessità ed urgenza ad adottare dei provvedimenti a tutela del proprio territorio.
Vi è la convinzione che il settore dell’apicoltura può rappresentare anche un volano di sviluppo per l’imprenditoria agricola del territorio, nel rispetto della salvaguardia e della valorizzazione dell’ape sicula e della qualità e tipicità dei mieli prodotti nel territorio dei Nebrodi e soprattutto in quello comunale.

Per questo nelle prossime settimane il Comune di Mirto inserirà il miele prodotto nelle campagne di Mirto e nella valla del Fitalia, tra le produzione di Denominazione Comunale (le cosiddette De.Co.) al fine di tutelare il lavoro svolto dalle aziende agricole che vogliono somministrare al consumatore un alimento “sano”, ricco di sostanze salutari all’organismo umano.
Proprio per questo nelle prossime settimane il Comune, insieme alle aziende agricole apistiche, svilupperà un programma di coinvolgimento delle scuole e dei cittadini per far comprendere la grande valenza del progetto a tutela della salute e del benessere dei consumatori.
Con la delibera dell’Ape Sicula approvata dalla Giunta di Mirto anche quelle che autorizza il Sindaco a sottoscrivere “La Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea”, un capitale da tutelare e custodire per le future generazioni.

Infine è stato convocato un incontro sabato 20 gennaio tra i sindaci degli 11 Comuni di Caprileone, Mirto, Frazzano’, Longi, Galatii Mamertino, Tortorici, S. Salvatore del Fitalia, Castell’Umberto, Naso, Capo d’Orlando e Torrenova un incontro propedeutico alla costituzione del “Contratto di Fiume del Fitalia”.

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