Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MIRTO, IL “COMUNE ADOTTA L’APE SICULA”, PRIMO ESEMPIO IN SICILIA

Mirto, il “Comune adotta l’Ape Sicula”, primo esempio in Sicilia a tutela della biodiversita’ e delle colture siciliane. Approvata anche una delibera a tutela della macchia Mediterranea. Infine convocata a Mirto per sabato 20 gennaio un incontro tra 11 sindaci per la definizione del “Contratto di Fiume” del Fitalia

16 gennaio 2018 - Il Comune di Mirto si erge a protettore dell’Ape Sicula approvando una delibera che tutela l’animale in via di estinzione ma determinante per l’equilibrio della biodiversita’ del territorio comunale. Grazie a questo provvedimento amministrativo il Comune di Mirto in linea con quanto individuato nella strategia del Bio Distretto dei Nebrodi vuole offrire, in termini concreti, un valido contributo in termini di salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità attraverso una campagna di sensibilizzazione dei cittadini e delle nuove generazioni per il rispetto di quanto comunemente definito “ecosistema” e di cosa significhi comprometterne l’equilibrio dello stesso.

La consapevolezza che le api sono un elemento fondamentale dell’equilibrio naturale e che le stesse negli ultimi anni hanno subito una notevole riduzione, a causa soprattutto della presenza di fattori chimici, quali pesticidi, che compromettono l’equilibrio di habitat naturali e consentono una minore impollinazione a danno di prodotti ortofrutticoli, ha rafforzato da parte degli amministratori di Mirto la necessità ed urgenza ad adottare dei provvedimenti a tutela del proprio territorio.
Vi è la convinzione che il settore dell’apicoltura può rappresentare anche un volano di sviluppo per l’imprenditoria agricola del territorio, nel rispetto della salvaguardia e della valorizzazione dell’ape sicula e della qualità e tipicità dei mieli prodotti nel territorio dei Nebrodi e soprattutto in quello comunale.

Per questo nelle prossime settimane il Comune di Mirto inserirà il miele prodotto nelle campagne di Mirto e nella valla del Fitalia, tra le produzione di Denominazione Comunale (le cosiddette De.Co.) al fine di tutelare il lavoro svolto dalle aziende agricole che vogliono somministrare al consumatore un alimento “sano”, ricco di sostanze salutari all’organismo umano.
Proprio per questo nelle prossime settimane il Comune, insieme alle aziende agricole apistiche, svilupperà un programma di coinvolgimento delle scuole e dei cittadini per far comprendere la grande valenza del progetto a tutela della salute e del benessere dei consumatori.
Con la delibera dell’Ape Sicula approvata dalla Giunta di Mirto anche quelle che autorizza il Sindaco a sottoscrivere “La Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea”, un capitale da tutelare e custodire per le future generazioni.

Infine è stato convocato un incontro sabato 20 gennaio tra i sindaci degli 11 Comuni di Caprileone, Mirto, Frazzano’, Longi, Galatii Mamertino, Tortorici, S. Salvatore del Fitalia, Castell’Umberto, Naso, Capo d’Orlando e Torrenova un incontro propedeutico alla costituzione del “Contratto di Fiume del Fitalia”.

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