Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SCUOLA-LAVORO, RICHIESTA BELLA PRESENZA? TERMINOLOGIA INACCETTABILE

Roma, 12 gennaio 2018 - Richiedere la “bella presenza” o fare riferimento a questioni che riguardano l’aspetto fisico di studentesse e studenti quando si offrono percorsi di Alternanza scuola-lavoro è sbagliato e inaccettabile. Lo precisa il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a seguito dei casi segnalati da organi di stampa in relazione alle descrizioni fatte da alcune strutture ospitanti sul Registro dell’Alternanza, quello che raccoglie le aziende e le realtà disposte ad ospitare studentesse e studenti.

Si tratta, precisa il MIUR, di pochissimi casi, sui quali il Ministero, attraverso la task force attivata dalla Ministra Valeria Fedeli e resa nota lo scorso 16 dicembre, è intervenuto chiedendo una verifica agli Uffici scolastici regionali di riferimento. Delle quattro strutture coinvolte (tre alberghi e una pasticceria) in tre casi si trattava di offerte di Alternanza, mentre in un caso si trattava di apprendistato. Quest’ultimo sarà segnalato anche al Ministero del Lavoro.

Il MIUR, oltre a ritenere improprio l’utilizzo della terminologia menzionata, ribadisce che quelli dell’Alternanza sono percorsi con finalità educative, aperti a tutte le studentesse e a tutti gli studenti, pensati per orientare, per educare al saper fare. Percorsi ai quali tutte le realtà partecipanti, le scuole, come le strutture ospitanti, devono approcciarsi nella piena consapevolezza che si tratta di un pezzo del percorso di formazione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, che va curato esattamente come si curano tutti gli aspetti della formazione quando si è a scuola, con attenzione anche al linguaggio.

Il Ministero tiene a rassicurare le famiglie e le studentesse e gli studenti: la dicitura “bella presenza” non sarà tollerata e deve essere eliminata dalle descrizioni di tutti i percorsi – ricordiamo ancora che si tratta di sparuti casi – presenti sul Registro nazionale dedicato all’incontro fra la domanda delle scuole e l’offerta delle strutture ospitanti. Un Registro previsto dalla legge 107 e gestito da Unioncamere in virtù di un accordo siglato a dicembre del 2016 con il MIUR, visti e sentiti il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Si sottolinea inoltre che con lo sviluppo della Piattaforma di Gestione dell’Alternanza Scuola-Lavoro del MIUR, presentata lo scorso 16 dicembre, il processo di verifica e controllo delle strutture ospitanti, nonché della qualità delle esperienze di Alternanza, è stato rafforzato, su precisa richiesta della Ministra Fedeli, attraverso due funzioni: valutazione esperienziale e bottone rosso. Con la valutazione esperienziale (sarà attiva in piattaforma entro marzo), al termine di ogni percorso di Alternanza, studentesse e studenti, scuole e strutture ospitanti saranno chiamati ad esprimere un giudizio sull’esperienza e su tutti gli attori coinvolti. Con la funzione “bottone rosso”, si mette invece a disposizione delle studentesse e degli studenti uno strumento di segnalazione di quei casi di criticità in cui è necessario un intervento in itinere (e non alla fine del percorso di Alternanza) in quanto non sussistono le condizioni per poter considerare l’esperienza in corso un’esperienza di qualità. Tutte misure che consentono il massimo della trasparenza e di intervenire tempestivamente qualora si verifichino situazioni inaccettabili. Come si è verificato in questo caso.

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