Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CARAVAGGIO. SGARBI SOLIDARIZZA CON IL SINDACO ACCORINTI

Il docufilm su Caravaggio. Sgarbi solidarizza con il sindaco Accorinti: “Se in un film su una vita così drammatica non entra un periodo come quello di Messina, il film è certamente un fallimento”. L’assessore: “A Messina il suo quadro più importante, sintesi di valori umani e religiosi: la “Natività” per la chiesa dei Cappuccini”. Il regista si è avvalso della consulenza dello storico dell’arte Claudio Strinati.

Palermo, 27 febbraio 2018 – Vittorio Sgarbi, assessore regionale dei beni culturali in Sicilia, si schiera con il sindaco di Messina Renato Accorinti nella polemica seguita alla proiezione del docufilm “Caravaggio, l’anima e il sangue” del regista Jesus Garces Lambert, pellicola che ha avuto come consulente lo storico dell’arte Claudio Strinati.
“Ha ragione – osserva Sgarbi – una ragione assoluta il sindaco di Messina: non si può immaginare un film su Caravaggio senza un’attenzione particolarissima all'epilogo della sua vita e della sua opera, che si compie, appunto, a Messina”.

Ricorda Sgarbi: “Perché Caravaggio sul finire del 1608, in fuga da Malta, va a Messina? Una scelta rischiosa, dal momento che la città era sede della rappresentanza più importante in Sicilia dei Cavalieri gerosolimitani, e poteva quindi essere facilmente individuato, arrestato e rispedito a Malta, da dove era fuggito evadendo spericolatamente dal Forte Sant'Angelo.

“Messina – ricostruisce Sgarbi - era, all'epoca, una città di centomila abitanti, grande quanto Roma, e Caravaggio vi trova successo e onore, e vi lascia, insieme alla teatrale “Resurrezione di Lazzaro”, il suo quadro più importante, sintesi di valori umani e religiosi: la “Natività” per la chiesa dei Cappuccini. Una Natività povera e, singolarmente, pagata dal Senato di Messina mille scudi, tra i compensi più alti di Caravaggio.

“Francesco Susinno, autore de "Le vite de' pittori messinesi“ – ricorda ancora Sgarbi - lo definisce «uomo di cervello inquietissimo, contenzioso e torbido», e che temeva di essere tradito e consegnato alla giustizia. Tanto che «molte volte andava a letto vestito e col pugnale al fianco che mai lasciava; per l‘inquietudine dell‘animo suo più agitato che non e' il mare di Messina»

“Se in un film su una vita così drammatica – conclude Sgarbi - non entra un periodo come quello di Messina, il film è certamente un fallimento”.

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