Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

MILAZZO. 32ENNE PICCHIA LA SUA EX, CONDANNATO A 3 ANNI DI RECLUSIONE


Milazzo. 32enne picchia la sua ex. Arrestato dai Carabinieri per violenza privata, violazione di domicilio, lesioni e minaccia. Processato per direttissima e condannato a 3 anni di reclusione.

Milazzo (Me), 20 febbraio 2018 - Tempestivo intervento nella mattinata di domenica, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Milazzo, che a conclusione degli accertamenti hanno arrestato un 32enne, residente a Milazzo, in quanto ritenuto responsabile di violenza privata, violazione di domicilio, lesioni e minaccia.
A fare scattare l’intervento dei Carabinieri, una telefonata pervenuta sull’utenza 112 della Centrale Operativa da parte di un privato cittadino che segnalava una lite. Quindi l’immediato intervento dei militari dell’Arma di Milazzo che si trovavano in servizio esterno per la prevenzione dei reati e che raggiungevano in pochi minuti la località segnalata.

I Carabinieri, giunti sul posto, intervenivano all’interno di una privata abitazione, bloccando un uomo e ponendo fine alla sua condotta aggressiva. Dai primi accertamenti emergeva che il 32enne milazzese Salvatore PARASOLE, nel corso delle prime ore di domenica, si era presentato presso la dimora della sua ex convivente, che attualmente abita con la madre ed il suo nuovo compagno, e dopo essersi introdotto all’interno dell’abitazione inveiva contro i presenti aggredendo le due donne e mettendo a soqquadro tutta la casa.

Dalle testimonianze raccolte dai Carabinieri della Stazione di Milazzo, coadiuvati da quelli dell’aliquota radiomobile, si ricostruiva che l’uomo, per motivi di gelosia, aveva aggredito fisicamente le due malcapitate che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso dell’ospedale di Milazzo e pertanto lo hanno tratto in arresto per i reati di violenza privata lesioni, violazione di domicilio e minace.

L’uomo, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’A.G. della Procura della Repubblica di Barcellona P.G. (ME), tempestivamente informata dai Carabinieri, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Milazzo e, nella mattinata odierna, è stato sottoposto a giudizio con rito direttissimo presso il Tribunale di Barcellona P.G. ed è stato condannato alla pena di tre anni di reclusione e tradotto presso la Casa Circondariale di Barcellona P.G..

Questo ultimo episodio pone in evidenza come nella realtà quotidiana le condotte violente di genere siano abbastanza diffuse, ed in particolare contro le donne ed i bambini. In tale prospettiva si inquadra la creazione da parte dei Carabinieri di una “Task Force” istituita a livello provinciale con personale appositamente selezionato e formato, inoltre, significativa appare la particolare attenzione profusa dai Carabinieri della Compagnia di Milazzo per la difesa delle vittime vulnerabili, con la creazione di una stanza protetta riservata alle vittime di violenza di genere ed ai minori, uno spazio accogliente ed esclusivo dove denunciare nella massima riservatezza gli abusi subiti.

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