Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

ANTOCI A REGGIO CALABRIA: «LA N’DRANGHETA E LE MAFIE AZZOPPANO IL FUTURO»

Reggio Calabria, 15 marzo 2018 – “ Bisogna ripartire dal concetto fondamentale di Legalità e Sviluppo, questo è l’unico modo per consentire ad una società moderna di progredire e fare impresa in maniera sana e concorrenziale – lo ha affermato Giuseppe Antoci, Responsabile Legalità del Pd ed ex Presidente del Parco dei Nebrodi intervenuto ieri sera a Reggio Calabria, presso la sala del Consiglio Regionale della Calabria, ad un convegno dal titolo “Legalità d’impresa e Sviluppo economico”.

Al convegno, organizzato da “Patto Civico”, hanno partecipato, insieme ad Antoci, il Comandante Regionale dei Carabinieri Forestali della Calabria Col. Giorgio Maria Borrelli, il giornalista – Responsabile Legalità della Federazione Nazionale della Stampa – Michele Albanese, da anni sotto scorta, e il Maggiore Rocco Lupini.

“La n’drangheta e le mafie azzoppano il futuro e costringono le imprese a sostenere i costi aggiuntivi per esempio del pizzo, non pensando che accettare questa violenza non fa altro che allungare l’agonia di una impresa che dopo questa scelta è già destinata al default ” – continua Antoci.

Con Giuseppe Antoci, questa mattina, ospite a Radio Rai Uno, è stata affrontata anche la vicenda dell’uccisione del giornalista slovacco e della sua fidanzata. Proprio ieri, la testata Slovacca Trend racconta dell’inchiesta del giornalista ucciso Jan Kuciak che stava proprio occupandosi dei Fondi Europei per l’agricoltura in mano alle associazioni criminali ed in particolare della n’drangheta. L’articolo pone in luce il “Protocollo Antoci”, e la legge grazie allo stesso approvata, considerando l’esperienza italiana come uno strumento importante per indebolire le infiltrazioni della criminalità nelle politiche comunitarie.

“Jan Kuciak stava indagando anche sulle truffe ai Fondi Europei per l’agricoltura in mano alla n’drangheta - dice Antoci a Rai Radio Uno - eravamo convinti che il business miliardario si facesse anche fuori dall’Italia ma adesso ne abbiamo la certezza. Se avessero avuto anche in Slovacchia il Protocollo, oggi legge dello Stato, tutto ciò non sarebbe accaduto, sono stato contattato dalla Slovacchia per collaborare ad un eventuale progetto pilota e ovviamente mi sono messo a disposizione ” - conclude Antoci.

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