Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

INCENERITORE VALLE DEL MELA: RISPONDONO IN MASSA I CANDIDATI M5S E LEU, ANCHE NAVARRA E LACCOTO (PD)

Anche Navarra e Laccoto (PD) contro l'inceneritore: ora passino ai fatti. Silenzio dai principali candidati del Centrodestra Germanà, Gullo e Papatheu.

Messina, 01 marzo 2018 – Dopo le elezioni di Domenica il Governo Gentiloni ancora in carica (per almeno un altro mese) potrebbe decidere se autorizzare o meno il progetto A2A dell’inceneritore del Mela. Per questo abbiamo chiesto ai candidati locali del PD, principale partito che sostiene l'attuale governo, se si impegnano a premere sull’attuale Governo affinché non autorizzi l’inceneritore. Questa la risposta ottenuta da Pietro Navarra, ex Rettore dell’Università di Messina e candidato PD papabile per l’elezione alla Camera:
“l’interlocuzione che si chiede di attuare con il Governo è un passaggio basilare per avviare un confronto serio e impedire che qualunque decisione passi sulla testa dei cittadini”.
Risposta analoga è stata fornita dall'altro candidato locale presente nelle liste del PD per la Camera, Giuseppe Laccoto.

Prendiamo atto della disponibilità di Navarra e Laccoto, ma poichè non c’è tempo perdere, li invitiamo a chiedere senza indugi un incontro con il Premier Gentiloni, affinchè quest’ultimo rispetti la volontà popolare e le norme del vigente Piano Paesaggistico, bocciando l’inceneritore di A2A: solo così potranno dimostrare ai cittadini che fanno sul serio.
Ai candidati degli altri schieramenti abbiamo chiesto se hanno intenzione di impegnarsi affinché non venga concessa alcuna autorizzazione neanche da parte di un eventuale futuro governo da loro sostenuto o, nel caso in cui questo arrivasse "a cose fatte", affinchè venga annullata ogni precedente autorizzazione.

Prendiamo atto che i principali candidati locali del Centrodestra Nino Germanà,
Maria Teresa Gullo e Urania Papatheu sono rimasti in silenzio. Ci chiediamo il perchè di questo silenzio. E' mai possibile che dei papabili parlamentari non debbano prendere l'impegno di battersi per il territorio che saranno chiamati a rappresentare?
Nel centro-destra hanno invece espresso disponibilità ad impegnarsi Elisabetta Formica (FI), Giuseppe sottile (Fratelli d’Italia) e Marina Trimarchi (Lega): si tratta comunque di candidati che si trovano al secondo o terzo posto nei rispettivi listini e la cui elezione è pertanto incerta.
Piena disponibilità a battersi contro ogni possibile autorizzazione dell'inceneritore è invece stata espressa da quasi tutti i candidati del M5S e di Liberi e Uguali.

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