Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

SANT’AGATA DI MILITELLO: 2 DIPENDENTI INFEDELI DI UN SUPERMERCATO ARRESTATI DAI CC

Sant’Agata di Militello, 23 marzo 2018 - I Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata Militello, nell’ambito di predisposti servizi d’istituto finalizzati alla prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio, nel pomeriggio di ieri hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due dipendenti di un discount, G.F. 36enne e V.C. 30enne entrambi di Sant’Agata di Militello, per furto aggravato in concorso commesso ai danni del punto vendita.

L’arresto giunge a culmine di una complessa attività info-investigativa posta in essere dalla Stazione Carabinieri Sant’Agata di Militello, che, nei giorni precedenti, aveva appreso di alcuni furti di merce esposta per la vendita o custodita nei depositi del citato esercizio commerciale.
I prolungati servizi di osservazione condotti dai carabinieri nei pressi del supermercato, hanno avuto risultati nel pomeriggio di ieri, quando, i due soggetti sono stati sorpresi, nell’atto di sottrarre e caricare sulle proprie auto private ingenti quantità di derrate alimentari. Stupore ha destato il fatto che i militari operanti hanno accertato che i due malfattori fermati non siano dei semplici avventori, bensì dipendenti del supermercato.

Le indagini svolte dai militari, supportate anche dalla visione delle immagini acquisite dal sistema di video sorveglianza del punto vendita, hanno permesso di ricostruire il “modus operandi” utilizzato dai soggetti tratti in arresto. Infatti, i due prelevavano quotidianamente generi alimentari dagli scaffali e dai depositi, li riponevano in un borsone che custodivano nell’area personale, sino alla fine del turno, momento nel quale, verificate le condizioni ambientali, con destrezza ed aprofittando dell’imbrunire, portavano via il bottino. Si è anche accertato che, in alcune circostanze, la refurtiva veniva avvolta nei grembiuli di servizio e trafugata in diverse tranches.

Nel corso del servizio, a seguito di perquisizione domiciliare, presso l’abitazione di uno degli arrestati sono stati rinvenuti altri prodotti alimentari asportati, in tempi diversi, dal Discount. La refurtiva sequestrata, quantificata in quasi 3.000 € è stata immediatamente restituita al responsabile dell’esercizio commerciale.
Dell’avvenuto arresto ne è stata data comunicazione al Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Patti che ha disposto gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida e del rito per direttissima.



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