Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PREMIO SGROJ 2018: MESSINESI CITTADINI DEL MONDO INSIGNITI DEL PREMIO

Messina 30 maggio 2018 - Federico Montalbano è sous chef del rinomato ristorante Grano a Roma, Livia Satullo è secondo segretario presso l’ambasciata d’Italia a Dakar, Dario Piombino-Mascali è un paleoantropologo e un paleopatologo, studioso delle mummie più famose del mondo e oggi lavora all’Università di Vilnius. Anne Riitta Ciccone, di madre finlandese e di padre messinese, è una scrittrice e una regista di successo che vive a Roma.

Hanno tutti in comune quattro cose: la prima è di essere messinesi, la seconda è di essere stati brillanti alunni del liceo classico “Giuseppe La Farina”, fucina di tanti talenti, la terza è di vivere e lavorare lontani dalla nostra città, in Italia o all’estero, la quarta è di aver raggiunto il proprio telos. Insomma, cittadini del mondo che il prossimo 6 giugno (ore 10.00), nella pittoresca cornice di Palazzo Zanca, saranno insigniti del premio “Piero Sgroj”, istituito dal Liceo classico “La Farina” per ricordare la figura del grande grecista e conferito agli ex-allievi che si sono distinti in vari campi culturali.

E infatti, accanto ai magnifici quattro già citati, ce ne sono altri sei che a Messina hanno applicato il magistero classico alle varie professioni in cui si sono distinti. Maurizio Cinquegrani è un valente medico internista e uno scrupoloso ricercatore; Maria Cozzo, già docente di discipline classiche al liceo “La Farina”, ha formato generazioni di allievi; Cesare Di Pietro ha ricevuto la chiamata religiosa e oggi è il nuovo vicario generale dell’Arcivescovo Accolla all’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela.

Giovanni Dugo, già professore ordinario di Chimica degli Alimenti nel Dipartimento di Scienze del Farmaco e dei Prodotti per la Salute dell’Università di Messina, ha ricoperto ruoli istituzionali, accademici e di ricerca scientifica di rilievo e oggi è scrittore di libri di ricette e racconti in versi siciliani. Antonino Metro è stato professore ordinario di Istituzioni di Diritto Romano e preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Messina, nonché autore di numerose pubblicazioni di diritto romano e storia del diritto. E quindi, Giuseppe Santalucia, valente magistrato, che oggi è vice capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della giustizia e consigliere della Corte di Cassazione. Tutti insieme, il prossimo 6 giugno, nel decennale del Premio Sgroj, a tenere alto il valore della cultura messinese.


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