Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

TIRONE E DINTORNI: INVITIAMO A CAVALLARO A VALUTARE LE RESPONSABILITÀ

Le dichiarazioni dell’ing. Cavallaro, la STU Tirone e dintorni

Messina, 06/05/2018 – Dopo l’assemblea della STU Tirone tenutasi il 4/5/2018 a seguito della sentenza del Tribunale delle imprese che ha accolto l’istanza di liquidazione presentata dal socio Pizzarotti, l’ing Cavallaro ha ritenuto di convocare una conferenza stampa nella quale, come è suo costume, ha accusato e parlato male delle Amministrazioni degli ultimi 15 anni. Non entrando nel merito di quanto fatto prima del giungo 2013, riteniamo di dover precisare per amore di verità (sempre riscontrabile in atti) e ricordare all’ing. Cavallaro, che questa Amministrazione ha presentato, già dal 2015, alla società un proposta di interventi che avesse realmente le caratteristiche di un programma di riqualificazione sociale e urbana senza compromettere le potenzialità economiche della società e rispettando uno degli ultimi brandelli di storia della città come è appunto la collina del Tirone.

In merito alle lagnanze dell’ing. Cavallaro, che della STU è stato continuativamente fino a ieri Amministratore delegato, relative alle scelte dell’Amministrazione in merito alle politiche della casa (progetto Capacity) ricordiamo che le stesse sono state ritenute meritevoli da parte del Governo di un finanziamento ben 18 mln di €, che non sarebbero mai arrivati se avessimo accettato la sua proposta di (non) finanziamento di 5 mln di € rispetto ai quali non ha mai fornito indicazioni circa la effettiva possibilità di conferimento.

Anche nelle azioni portate avanti per la STU Tirone, l’obbiettivo dell’Amministrazione è stato ed è quello di tutelare il pubblico interesse e di avviare processi di “reale” riqualificazione sociale ed urbana e nel comprendere la volontà dell’ing. Cavallaro di avviare un contenzioso contro l’Amministrazione, lo invitiamo a valutare le responsabilità che nella conduzione della società sono di fatto ascrivibili all’azione dell’Amministratore.

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