Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

ANTOCI. MELPIGNANO CONFERISCE AL PRESIDENTE LA CITTADINANZA ONORARIA

Per il coraggio e l’impegno profusi nella lotta alla mafia”. Il valore della cittadinanza onoraria per il Salento: “Siamo tutti Antoci”

Melpignano (LE), 8 giugno 2018 - Si è tenuta in Piazza S. Giorgio nel Comune di Melpignano, in provincia di Lecce, il Consiglio Comunale in seduta pubblica straordinaria, convocato congiuntamente al Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze, per il conferimento della cittadinanza onoraria a Giuseppe Antoci ex Presidente del Parco dei Nebrodi in Sicilia. Melpignano, comune del Salento che ospita la famosa notte della Taranta, con presenze che sfiorano i 200 mila spettatori, ballando per tutta la notte al suono dei tamburelli, si è sempre contraddistinto nel conferimento di cittadinanze onorarie ad illustri personaggi di caratura nazionale ed internazionale come per esempio Abdullah Öcalan, leader rivoluzionario curdo, e l’israeliana, cantante e ambasciatrice di Pace, Noa.

Cerimonia emozionante, iniziata con l’apertura del mercato della terra, con la Banca dei semi dei bambini e il vivaio dei Pollicini e a seguire la seduta dell’assise cittadina per il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Giuseppe Antoci, alla presenza anche del consigliere regionale Sergio Blasi e di Sabrina Matrangola, figlia di Renata Fonte, prima donna vittima della mafia nel Salento. Alla fine aperitivo musicale con canti d’amore, di lavoro e di lotta a cura del trio live Marco Garrapa, Michela Sicuro e Luigi Marra.

“Melpignano – ha dichiarato il sindaco Ivan Stomeo – svolge da tempo un intenso lavoro volto a promuovere, a partire dai bambini, la cultura della pace e della legalità e oggi sente la necessità di assumere una posizione chiara contro un male antico, e ben radicato, di questo nostro Mezzogiorno, e ormai dell’Italia tutta: la mafia, gli abusi di potere, che condannano questo nostro Sud ad essere schiavo, e non propulsore, delle proprie ricchezze. Non c’è cura del territorio e futuro per lo stesso se non vi sono giustizia, trasparenza e regole nell’amministrarlo”.

Ospite d’onore, lo scorso anno, della Notte Verde di Castiglione d’Otranto, per Antoci adesso il suo legame con il Salento si rafforza ancora di più.
“Sono molto onorato – dice Giuseppe Antoci – di aver ricevuto la cittadinanza onoraria di Melpignano, comunità laboriosa e di grandi tradizioni. Porterò con me, nella mia mente e soprattutto nel mio cuore, i valori e le tradizioni di Melpignano e della Puglia, comunità delle quali sono diventato cittadino. Anche questo è un grande onore, la Puglia è una regione speciale, come speciali sono i suoi abitanti, ai quali mi lega un forte sentimento di affetto ed amicizia e adesso unisco a questi sentimenti il legame giuridico della cittadinanza attraverso questo atto d’amore che Melpignano mi ha voluto donare”.

“Melpignano – commenta la Vice Sindaca e Assessore all’Ambiente Valentina Avantaggiato – si onorerà di avere tra i suoi concittadini "un Eroe dei nostri tempi", come l’ha definito Camilleri. Un uomo che con coraggio e dignità ha saputo difendere il proprio territorio, salvandolo dalle mani sporche dei potentati mafiosi, combattendo un sistema parassitario e vigliacco volto a soffocare ogni vagito di una potenziale nuova e sana economia, legata alla prima risorsa che abbiamo: la terra. La cittadinanza è il dono più grande e prezioso che una comunità possa offrire, per riconoscenza all’alto valore morale di Antoci”.

Alle mafie fanno gola i terreni e la filiera agricola pugliese e salentina: l’intensità del fenomeno fa balzare Taranto al 15esimo posto tra le province italiane, Lecce al 28esimo, Brindisi al 46esimo, tutte davanti anche a Foggia e dietro a Bari, che ha la palma nera rientrando a pieno titolo nella top ten nazionale.
La Puglia è una regione a forte rischio, al terzo posto della classifica nazionale, con un livello di infiltrazione criminale pari all’1,31 per cento, preceduta solo da Calabria (2,55%) e Sicilia (2,08%). Lo conferma il rapporto “Le mani dell’agromafia nel piatto dei pugliesi” stilato da Coldiretti e Osservatorio sulle agromafie diretto dal magistrato Giancarlo Caselli.

Solo per avere un’idea, sono 6.057 i terreni sequestrati alle mafie, il 20,4 per cento dei 29.689 sparsi in tutta Italia. Beni, però, quasi sempre non usati: si stima uno spreco tra l’1,9 e i 2,37 miliardi di euro a causa di inadempienze, procedure farraginose, lungaggini burocratiche che tengono in stallo i campi confiscati.
Nel Salento, preoccupa soprattutto la situazione di Brindisi, dove la criminalità rurale ha già portato, nei primi tre mesi dell’anno, a otto arresti e 13 denunce.

“Il conferimento della cittadinanza – rimarca Sergio Blasi, Consigliere Regionale della Puglia - mi sembra un qualcosa di sacrosanto per una persona che ha messo la sua vita al servizio dei valori della giustizia e del rispetto delle regole. Con il paradosso che chi si è sempre richiamato alle regole nella sua storia politica, la destra, appena salito al potere, in Sicilia, gli ha voltato le spalle, togliendogli la presidenza del Parco dei Nebrodi. Questo afflato di solidarietà e vicinanza, nel dirgli che non è solo, è utile e necessario. Mi sentirei di dire “siamo tutti Antoci”.

Tanti i messaggi letti dai ragazzi del Consiglio Comunale dei giovani e dai rappresentati delle scuole, in un susseguirsi di emozioni culminate con la piazza piena di cittadini che, alzatisi in piedi, hanno tributato un lungo applauso a Giuseppe Antoci, loro nuovo concittadino, riempiendolo di strette di mani ed abbracci.

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