Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

ARS PALERMO: "IL MALFUNZIONAMENTO DELLA PIATTAFORMA TELEMATICA È UN VERO CALVARIO"

ARS, Presentazione interrogazione parlamentare click-day, Cannata (FI): "Il malfunzionamento della piattaforma telematica è un vero calvario"

Palermo, 07/08/2018: “Sebbene dal Dipartimento in questione sottolineino come non si tratti di un click-day, e che quindi ci sarà tempo fino al prossimo 26 giugno per iscriversi ai corsi, con la mia interrogazione parlamentare ho voluto far notare come un semplice malfunzionamento della piattaforma telematica, che non riesce a supportare un carico dati elevato, possa diventare un vero e proprio calvario per le imprese e in generale per i destinatari degli avvisi.” Così l'on. Rossana Cannata, del gruppo parlamentare di Forza Italia all'Ars.

Di fatto, ieri alle 12 dovevano partire le preiscrizioni online ai nuovi corsi di Formazione professionale inerenti la prima fase di sperimentazione dell’Avviso 2/2018, che mette a bando 125 milioni. I troppi accessi hanno mandato in tilt il portale tramite il quale dovevano essere presentate le domande. Con un’interrogazione parlamentare, la Deputata aveva già evidenziato l’inefficienza del metodo click-day - simile a quello dell’Avviso 2 - per assegnare i contributi, chiedendo di rivedere i processi di assegnazione delle risorse attraverso una valutazione dei progetti basata su criteri di selezione oggettivi.

“È necessario che vengano potenziate le piattaforme gestionali – conclude Cannata – o che, ancor meglio, si tenga conto con altri metodi di valutazione, della reale bontà dei progetti presentati.


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