Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

FORZA NUOVA: “IL CARA DI MINEO IN MANUTENZIONE STRAORDINARIA CON I SOLDI PUBBLICI, SALVINI TRADISCE LA PROMESSA”

Catania, 22 Luglio 2018 - E’ stato, da pochi giorni, pubblicato un bando per la manutenzione straordinaria del Centro di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) di Mineo, in provincia di Catania. L’importo è pari ad oltre un milione di euro, denaro, ovviamente, proveniente dalle nostre tasse. Non è stata espletata alcuna gara, poiché, vigendo il vecchio contratto d’appalto (del 2014), tutto è stato assegnato alla capogruppo, avente legalmente diritto, “Casa della Solidarietà”, associazione tristemente famosa perché entrata a pieno titolo nell’inchiesta “Mafia-Capitale”, riguardante, tra l’altro, la gestione del denaro stanziato per l’accoglienza degli immigrati.
Inoltre, bolle in pentola una nuova gara d’appalto per l’affidamento dei servizi del CARA per i prossimi anni, con l’importo che si aggira intorno ai 50 milioni di euro, seducente miraggio per politicanti, faccendieri e corrotti.

Forza Nuova- sottolinea la nota- ricorda al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, le promesse pubbliche che fece a Catania, nello scorso mese di Giugno, in occasione della visita di “appoggio” alla candidatura a sindaco di Salvo Pogliese, successivamente eletto: “Il CARA di Mineo sarà chiuso, come noi abbiamo sempre sostenuto; io ci sono stato e spero di non andarci più”.

Il Ministro vi ha soggiornato ed avrà avuto contezza di ciò che Forza Nuova dice da sempre: che i CARA sono un vero e proprio ricettacolo di immigrati,quasi tutti, tranne poche unità, clandestini. Il trucco, all’arrivo in Italia, è di chiedere; nel frattempo che le domande vengono vagliate (parliamo, per Mineo, di una città di circa 2500 persone), costoro stanno l’intero giorno a bighellonare nel centro, dove hanno vitto ed alloggio, sul quale si organizza il lucro di molte cooperative, nate “come funghi” allo scopo di gestire i fiumi di denaro pubblico stanziati per l’accoglienza-business. Essendo, inoltre, il centro, poco controllato,costoro fuggono attraverso le reti di recinzione divelte, e vanno a finire nei paesi limitrofi, financo a Catania, diventando spessissimo manodopera per la malavita, e/o causa di molti reati sessuali.

Forza Nuova-conclude la nota- ricordando tutti gli episodi delinquenziali compiuti,che il nostro movimento politico ha ripetutamente portato alla pubblica attenzione, con articoli giornalistici, raccolte firme, cortei, etc.., ribadisce che tali centri vadano immediatamente chiusi, e vada avviato un umano rimpatrio di tutti gli immigrati ivi collocati.

Sono ben altre le soluzioni per risolvere il problema dell’immigrazione, ad iniziare da quello di permettere, con la collaborazione degli altri Stati, che tutte queste persone abbiano la possibilità di vivere con dignità nel proprio paese d’origine; ciò avviene, prima di tutto, con il ritiro del nostro esercito dalla partecipazione, spesso velata, alle moderne guerre di colonizzazione, le quali hanno scopi di mero sfruttamento delle risorse di quelle terre.

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