Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

SALVA PRECARI, UN ATTO CHE RESTITUISCE DIGNITÀ A MIGLIAIA DI LAVORATORI SICILIANI

07/07/2018 - Sono soddisfatta e contenta che il CdM abbia ritirato l’impugnativa. Lo dico da privato cittadino prima che da rappresentante del Governo, perché la norma Salva Precari è un atto che restituisce dignità a migliaia di lavoratori siciliani. Tengo a precisare, tuttavia, che se la norma è ancora in piedi è solo merito di questo assessorato e di questo Governo. E' insopportabile oltre che falsa la ricostruzione di alcuni organi di stampa: nessuno del M5S siciliano ha messo la buona parola in Consiglio dei Ministri. Sarebbe solo un infantile tentativo di mettere il cappello sul lavoro altrui: quello dell'Assessorato agli Enti Locali.

Una volta compreso il rischio di vedere impugnata la norma dal CdM, ho voluto personalmente seguire i lavori dell'ufficio legislativo della Funzione Pubblica e sono volata a Roma per difendere di persona questa norma . Ho ottenuto, con grande impegno e fatica e dopo aver dimostrato la bontà della norma, il ritiro dell'impugnativa. Chiunque oggi racconti che i precari siciliani sono salvi grazie ad una telefonatina tra amici di partito non soltanto distorce la realtà, ma soprattutto mortifica il lavoro di decine di funzionari che si sono impegnati con professionalità per garantire a migliaia di famiglie serenità e diritto al lavoro.

E' altresì umiliante, degradante e pericoloso far passare il messaggio che il parere di un compare di partito possa valere agli occhi di un'Istituzione più dell'oggettiva forza e solidità della norma stessa.

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