Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

DE LUCA CENSURI LE DONNE O LO DENUNCEREMO PER VIOLAZIONE DELLA PRIVACY

Uil-Fpl Messina su caso dei dipendenti comunali finiti su Fb. “Il sindaco De Luca censuri Le Donne, caso contrario lo denunceremo per violazione della privacy”.

Messina, 10 agosto 2017 - “Se il sindaco Cateno De Luca non censurerà il comportamento del segretario generale per avere dato in pasto i nomi di alcuni impiegati comunali, assenti giustificati dal posto di lavoro e additati su Fb quali responsabili di presunti disservizi, la Uil-Fpl di Messina denuncerà anche il primo cittadino per violazione della privacy”.
Lo affermano Pippo Calapai, Fabrizio Nicosia ed Emilio Di Stefano, rispettivamente segretario generale; responsabile provinciale e segretario aziendale della Uil-Fpl.

Come si ricorderà, nelle scorse settimane, sul profilo FB “Cateno De Luca Sindaco di Messina”, è stata pubblicata la nota del Segretario Generale, Antonio Le Donne, redatta in violazione di ogni norma in materia di privacy, attribuendo la colpa dei presunti disservizi alla loro contemporanea assenza e mettendo sulla gogna mediatica gli stessi dipendenti prima ancora di sentirne le ragioni.

"Lo scorso 31 luglio – aggiungono i sindacalisti – abbiamo scritto al sindaco stigmatizzando il comportamento di Le Donne e segnalando allo stesso tempo come la pubblicazione dei nomi dei lavoratori su Fb, abbia violato la privacy degli stessi e scatenato un clima di odio sociale nei confronti di tutti i dipendenti del Comune. Abbiamo anche sottolineato come la politica del terrore psicologico non paghi, ma serve solo ad alimentare odio a tutti i livelli. Il campanello d’allarme è già suonato con l’aggressione verificatasi ai danni di una impiegata in servizio allo sportello della quarta circoscrizione Comunale, in Via dei Mille.

Il sindaco non è mai intervenuto pubblicamente sulla questione, né ha mai censurato il comportamento di Le Donne. Chiediamo ancora una volta il rispetto dei lavoratori e pretendiamo le pubbliche scuse nei confronti degli stessi, anche alla luce della relazione del Dirigente del Dipartimento che chiarendo i contorni della vicenda, ha sollevato da ogni responsabilità i dipendenti additati. Per questo insistiamo sulla pretesa delle pubbliche scuse affinché venga restituita la dignità ai dipendenti Comunali tutti. Specifichiamo che ove la presente non sortirà effetti, saremo costretti ad adire agli organi giudiziari preposti per ristabilire i diritti violati”.





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