Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

"Le fate qualcuno le mandi a chiamare”: Mimmo Mòllica raccoglie l’appello di Gianni Rodari

Incontrare una fata non è difficile, difficile è riconoscerla… Ma dove saranno andate? Non se ne sente più parlare…. Gianni Rodari ha lanciato il suo appello: "Erano disoccupate! Qualcuno le mandasse a chiamare”. Così Mimmo Mòllica, autore di molte filastrocche, ha raccolto l’appello del ‘grande maestro dell’ infanzia”

29/09/2018 – Gianni Rodari immagina che le fate siano scappate, “si nascondono in fondo al mare, oppure sono in viaggio per la luna, in cerca di fortuna. Erano disoccupate! Qualcuno le mandasse a chiamare”. Così Mimmo Mòllica, autore di molte filastrocche, canzoni e testi per la radio e la tv, ha raccolto l’appello del ‘grande maestro dell’ infanzia”, Gianni Rodari, scrivendo e pubblicando «Fate del bene», filastrocca, per imparare ad incontrare le fate e riconoscerle.
"I bambini vedono le fate meglio di noi perché i nostri occhi sono pieni di cose che non vogliamo vedere".

Nella filastrocca «Fate del bene», Mimmo Mòllica si chiede “chi sono le fate? Che sono le fate? Fanno parte della natura? È la natura stessa che le crea? Sono aria, spirito, forma? Traggono origine dagli elementi naturali (aria, acqua, fuoco e terra)? Sembra proprio così…
Le fate rappresentano la forza della natura, e proprio per questo sanno nascondersi, mimetizzarsi, fuggire e trasformarsi.

Sono molte le leggende sul mondo delle fate, ma bisogna essere davvero puri di cuore per credere in loro e con esse dialogare. Le fate compaiono e scompaiono misteriosamente senza lasciare traccia, senza svelare i loro segreti, né gli inestimabili tesori custoditi e nascosti.
C’è un’Isola-che-non-c'è per ogni bambino, e sono tutte differenti. Se incontrate una dolce fanciulla o un’esile vecchietta, non esitate ad essere gentili offrendo loro il vostro aiuto: dietro quelle sembianze potrebbero celarsi due fate. Il gesto gentile così verrebbe ricompensato con un dono fatato…

Copiose son le fate, è proverbiale,
fate d’ogni elemento naturale:
fate dell’acqua, terra, aria e fuoco,
son dieci, cento, mille pressappoco.

Fata dei boschi, fata dei poeti,
fata dei laghi, fata dei pianeti,
fata dei draghi, fata del Natale,
fata dei fiumi, dell’universo astrale.
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«Le Fate del Bene» di Mimmo Mòllica
Filastrocche una alla volta
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