Ponte sullo Stretto: da sì al ponte a no al ponte è un attimo

Da sì al ponte a no al ponte è un attimo: basta che De Luca lo richiami all'ordine e il sindaco di Messina Federico Basile, obbedendo agli ordini di scuderia, rinnega una parte importante del proprio programma elettorale”. Roma, 23 aprile 2024 -  Così gli ingegneri Giacomo Guglielmo e Mauro Fileccia, fondatori insieme al senatore Nino Germanà del Comitato Ponte e Libertà.  " Ma una città come Messina, con un futuro tutto da disegnare, può accettare che il proprio sindaco sia teleguidato per gli interessi elettorali di chi non ha completato il proprio mandato per inseguire il sogno, poi infranto, della presidenza della Regione Siciliana? - incalzano Guglielmo e Fileccia. Altro aspetto sconcertante è quello della “preoccupazione” di Basile per la quantità di acqua necessaria per la costruzione del ponte sullo Stretto. Un aspetto squisitamente tecnico, che però non ha sfiorato Basile se riferito al fabbisogno dei cantieri del passante di Palermo, del raddoppio ferroviario Messina

PRECARI: CSA SICILIA, ASU HANNO DIRITTO ALLA STABILIZZAZIONE COME I PIP

Palermo, 15 settembre 2018 - “Gli Asu hanno diritto alla stabilizzazione come i Pip. Ci auguriamo, pertanto, che il governo Musumeci e l’Assemblea regionale siciliana trovino al più presto le soluzioni legislative necessarie per dare seguito anche alla stabilizzazione dei 5.288 lavoratori Asu”. Lo dicono Vito Sardo e Mario Mingrino, del Csa Dipartimento Asu, commentando la notizia delle disposizioni date dall’Assessorato alla famiglia e al lavoro in merito al passaggio di 2008 lavoratori ex Pip del bacino “Emergenza Palermo” presso la Resais, la società partecipata della Regione.

“I sindacati – aggiungono – hanno già fornito diverse proposte concrete. Proposte condivise dall’Assessorato competente e sostenute da molti deputati che hanno pure presentato alcuni disegni di legge, nonché da diverse forze di maggioranza e opposizione. E’ arrivato il momento di discuterle in Aula. Adesso è solo una questione di volontà politica. Governo e Parlamento devono finalmente riconoscere la dignità di questi lavoratori, dopo circa 20 anni di lavoro precario nella Pubblica amministrazione, o continuare a chiudere gli occhi”.

“Le istituzioni non possono far finta di non vedere che al loro interno ci sono lavoratori che svolgono importante mansioni, sopperendo alle gravi carenze di organico, in cambio di un sussidio di poche centinaia di euro e senza percepire un solo giorno di contributi. Dobbiamo dare una svolta alla vertenza degli Asu – concludono Sardo e Mingrino - per questo siamo disposti nelle prossime settimane ad attivare tutte le azioni di protesta e di lotta”.

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