Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PRECARI: CSA SICILIA, ASU HANNO DIRITTO ALLA STABILIZZAZIONE COME I PIP

Palermo, 15 settembre 2018 - “Gli Asu hanno diritto alla stabilizzazione come i Pip. Ci auguriamo, pertanto, che il governo Musumeci e l’Assemblea regionale siciliana trovino al più presto le soluzioni legislative necessarie per dare seguito anche alla stabilizzazione dei 5.288 lavoratori Asu”. Lo dicono Vito Sardo e Mario Mingrino, del Csa Dipartimento Asu, commentando la notizia delle disposizioni date dall’Assessorato alla famiglia e al lavoro in merito al passaggio di 2008 lavoratori ex Pip del bacino “Emergenza Palermo” presso la Resais, la società partecipata della Regione.

“I sindacati – aggiungono – hanno già fornito diverse proposte concrete. Proposte condivise dall’Assessorato competente e sostenute da molti deputati che hanno pure presentato alcuni disegni di legge, nonché da diverse forze di maggioranza e opposizione. E’ arrivato il momento di discuterle in Aula. Adesso è solo una questione di volontà politica. Governo e Parlamento devono finalmente riconoscere la dignità di questi lavoratori, dopo circa 20 anni di lavoro precario nella Pubblica amministrazione, o continuare a chiudere gli occhi”.

“Le istituzioni non possono far finta di non vedere che al loro interno ci sono lavoratori che svolgono importante mansioni, sopperendo alle gravi carenze di organico, in cambio di un sussidio di poche centinaia di euro e senza percepire un solo giorno di contributi. Dobbiamo dare una svolta alla vertenza degli Asu – concludono Sardo e Mingrino - per questo siamo disposti nelle prossime settimane ad attivare tutte le azioni di protesta e di lotta”.

Commenti