Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA SUD. LA CITTÀ DELLO STRETTO DEVASTATA, IL GOVERNO DIA SUBITO RISPOSTE

De Luca, cittadini esasperati bloccano SS114, Cordaro calendarizzi sopralluogo e indichi soluzioni definitive. Zafarana, in Patto per il Sud previsti 4,5 mln, ma ad oggi spesi appena 140 mila euro

PALERMO, 31 OTTOBRE 2018 - “La zona sud di Messina è in ginocchio e i messinesi sono stufi di passerelle mediatiche di politici ed ex rappresentanti istituzionali, che negli anni non sono riusciti a dare delle risposte agli abitanti. Stamattina alcuni residenti di Galati hanno bloccato la strada statale 114, dopo le mareggiate che hanno devastato il borgo rivierasco. Il Governo regionale intervenga”. Lo dice il deputato regionale del M5S Antonio De Luca, che ha chiesto all'assessore al Territorio Toto Cordaro di calendarizzare una visita istituzionale nella città dello Stretto per verificare di persona le condizioni della zona Sud nella quale i cittadini rischiano di perdere le proprie abitazioni e attivarsi e chiedere la dichiarazione dello stato di emergenza.

“Il Governo Musumeci metta in campo tutti gli strumenti del caso, faccia un sopralluogo con il commissario Croce e i tecnici della protezione civile regionale – dice De Luca – per procedere a una prima stima e quantificazione dei danni ed adottare le misure più idonee a risolvere l'emergenza.
I messinesi chiedono soluzioni definitive, non interventi spot e tampone".

Per la capogruppo del M5S all'Ars Valentina Zafarana "La zona di Galati è un triste esempio". "Da anni per quell'area - aggiunge - è previsto un progetto da finanziare con 4,5 milioni di euro, ma l'unica cosa che il commissario del Governo è riuscito a fare finora è stato spendere 140 mila euro per un lavoro 'indifferibile e urgente' di ripristino della barriera a difesa delle Case Raciti, individuato da un contratto siglato a maggio scorso. Sono passati 7 mesi e qual è stato il risultato? Alla prima mareggiata nella zona di Galati i cittadini sono di nuovo dovuti scendere in strada, prima per salvarsi, poi per protestare". "Ci chiediamo - conclude - quando questo benedetto progetto complessivo, finanziato nel Patto per il Sud, vedrà mai la luce?".

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