Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

OMICIDI DI MAFIA DAGLI ANNI NOVANTA IN FORTE CALO, AL SUD IL 95,5% DEGLI OMICIDI MAFIOSI

ROMA, 15/11/2018 – Una componente degli omicidi che ha avuto particolare rilevanza in passato, tuttora non trascurabile, è quella legata alle associazioni di tipo mafioso. Sono catalogati come omicidi mafiosi sia quelli che coinvolgono vittime innocenti (obiettivi della mafia, appartenenti alle forze di polizia o alla magistratura, persone uccise per errore, ecc.), sia quelli con vittime collegate alla criminalità, nel corso di faide per il controllo del territorio o altro.

Dal 1983 al 2017, sono rilevati 6.663 omicidi attribuibili a organizzazioni criminali di tipo mafioso. Nelle regioni Campania, Sicilia, Calabria e Puglia, territori di radicamento storico di camorra, Cosa Nostra, ‘ndrangheta e Sacra Corona Unita, si concentra nell’intero periodo il 95,5% degli omicidi mafiosi. Il periodo più cruento è sicuramente il quinquennio a cavallo del 1990, in cui la quota di omicidi mafiosi arriva a costituire un terzo del totale dei circa 8.000 assassinii avvenuti tra il 1988 e il 1992.

Accanto agli omicidi di esponenti della società civile e delle istituzioni, si registra un picco dovuto alle lotte tra i diversi clan. In tale periodo assume una rilevanza statistica, praticamente assente negli altri lassi di temp , l’omicidio mafioso al di fuori delle regioni di origine delle organizzazioni, con diverse uccisioni, legate in particolare alla gestione del mercato degli stupefacenti, a Milano, a Torino e, nel Lazio, a Roma e Latina. Successivamente si osserva un progressivo declino degli omicidi per mafia (9,1% del totale nel quinquennio 2013-2017) più rapido del pur forte decremento degli omicidi volontari nel loro complesso. In particolare, nel 2017, dalle organizzazioni mafiose sono stati commessi 45 dei 357 omicidi volontari commessi in Italia (12,6% del totale).

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