Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

OMICIDI DI MAFIA DAGLI ANNI NOVANTA IN FORTE CALO, AL SUD IL 95,5% DEGLI OMICIDI MAFIOSI

ROMA, 15/11/2018 – Una componente degli omicidi che ha avuto particolare rilevanza in passato, tuttora non trascurabile, è quella legata alle associazioni di tipo mafioso. Sono catalogati come omicidi mafiosi sia quelli che coinvolgono vittime innocenti (obiettivi della mafia, appartenenti alle forze di polizia o alla magistratura, persone uccise per errore, ecc.), sia quelli con vittime collegate alla criminalità, nel corso di faide per il controllo del territorio o altro.

Dal 1983 al 2017, sono rilevati 6.663 omicidi attribuibili a organizzazioni criminali di tipo mafioso. Nelle regioni Campania, Sicilia, Calabria e Puglia, territori di radicamento storico di camorra, Cosa Nostra, ‘ndrangheta e Sacra Corona Unita, si concentra nell’intero periodo il 95,5% degli omicidi mafiosi. Il periodo più cruento è sicuramente il quinquennio a cavallo del 1990, in cui la quota di omicidi mafiosi arriva a costituire un terzo del totale dei circa 8.000 assassinii avvenuti tra il 1988 e il 1992.

Accanto agli omicidi di esponenti della società civile e delle istituzioni, si registra un picco dovuto alle lotte tra i diversi clan. In tale periodo assume una rilevanza statistica, praticamente assente negli altri lassi di temp , l’omicidio mafioso al di fuori delle regioni di origine delle organizzazioni, con diverse uccisioni, legate in particolare alla gestione del mercato degli stupefacenti, a Milano, a Torino e, nel Lazio, a Roma e Latina. Successivamente si osserva un progressivo declino degli omicidi per mafia (9,1% del totale nel quinquennio 2013-2017) più rapido del pur forte decremento degli omicidi volontari nel loro complesso. In particolare, nel 2017, dalle organizzazioni mafiose sono stati commessi 45 dei 357 omicidi volontari commessi in Italia (12,6% del totale).

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