Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

CORSA CLANDESTINA DI CAVALLI BLOCCATA DAI CARABINIERI: 7 ARRESTI E 2 CAVALLI SEQUESTRATI A CALTANISSETTA

CALTANISSETTA, CORSA CLANDESTINA DI CAVALLI BLOCCATA DAI CARABINIERI: 7 ARRESTI E 2 CAVALLI SEQUESTRATI. PLAUSO DEL WWF CHE DENUNCIA: NEL NISSENO LA ZOOMAFIA LUCRA CON COMBATTIMENTI DI CANI E GARE IPPICHE ILLEGALI. L’Associazione ambientalista si costituirà parte civile nel procedimento penale a carico dei responsabili

(04.12.2018) - All’alba di domenica scorsa nella zona industriale di Caltanissetta i militari della Compagnia Carabinieri di Caltanissetta hanno bloccato una corsa clandestina di cavalli legata al giro delle scommesse illegali: l’efficace blitz ha portato all’arresto di ben 7 soggetti – che ora dovranno rispondere di vari reati fra cui l’associazione per delinquere finalizzata alle corse e alle scommesse clandestine di cavalli – ed al sequestro dei 2 cavalli sfruttati nella gara abusiva. Il WWF Sicilia Centrale esprime vivo apprezzament
o e plauso per la brillante operazione e per l'impegno dell'Arma nel contrastare le corse ippiche clandestine e si augura che ai soggetti coinvolti nello sfruttamento dei cavalli vengano applicate le pene massime della legge 189/2004 contro il maltrattamento degli animali: “chiunque promuove, organizza o dirige competizioni non autorizzate tra animali è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro”.

Purtroppo non è la prima volta che a Caltanissetta e nella sua provincia si registrano simili delitti in danno degli animali: anche nei nostri territori, infatti, la zoomafia lucra attraverso i maltrattamenti degli animali ed il loro utilizzo in competizioni clandestine. Non è un mistero che proprio a Caltanissetta vi sia una preoccupante diffusione (incontrollata e fuori dal circuito legale) di pitbull ed altri cani da presa, allevati, incrociati, venduti e gestiti da soggetti controindicati, non affidabili ecc. In certi quartieri della città, infatti, sono decine i cani appartenenti a razze tradizionalmente usate per i combattimenti (pitbull, dogo, ecc.) allevati spesso in garage anonimi o in case diroccate. Non è raro, in centro storico, imbattersi in taluni giovani che esibiscono con spavalderia il proprio cane delle citate razze, spesso con orecchie e code mozze (assolutamente vietate dalle normative nazionali) e senza museruola. Per questo il WWF Sicilia Centrale manifesta il proprio favore alle azioni che, come questo intervento dei Carabinieri, riaffermano la presenza dello Stato sul territorio e per la legalità: «auspichiamo che a Caltanissetta tutte le Forze di Polizia implementino i propri sforzi per la prevenzione e repressione dei reati contro gli animali ed interventi efficaci di lotta alla zoomafia» dichiara Ennio Bonfanti, Presidente dell'Associazione del Panda. «Anche in questo caso l’Associazione WWF - spiega l’avvocato Salvatore Patrì, responsabile dell’ufficio legale – quale parte offesa e portatrice di interessi diffusi legati alla tutela e protezione degli animali, chiaramente espressi nel proprio Statuto sociale, si costituirà parte civile nel processo che scaturirà dalle indagini avviate dai Carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta».

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