Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

EDITORI: IL 50% DEGLI EDITORI AL NORD, NELLE ISOLE SOLO IL 4,5%

Roma, 28 dicembre 2018 – Italia 2017 settore editoriale. Il settore editoriale italiano appare fortemente polarizzato anche dal punto di vista geografico. Oltre il 50% degli editori attivi ha sede al Nord (32,7% nel Nord-ovest e 21% nel Nord-est), il 30,1% al Centro e il restante 16% circa nel Mezzogiorno (11,8% al Sud e 4,5% nelle Isole). In Lombardia si trova più del 21% degli editori attivi e nel Lazio il 17,3%. Insieme, queste due regioni ospitano circa il 50% dei grandi editori, più del 40% dei medi e oltre un terzo dei piccoli. Le città con il maggior numero di editori sono Milano e Roma, in ciascuna delle quali si trova circa il 15% del totale degli operatori attivi del settore; insieme esse ospitano il 45% dei grandi marchi che, per oltre un quarto (27,7%), hanno sede nella città di Milano.
Negli ultimi venti anni, la produzione libraria è stata caratterizzata da un andamento di segno opposto se si considera la quantità di titoli pubblicati e quella delle copie stampate: dal 1997 al 2017, i primi sono aumentati del 35% mentre la tiratura si è ridotta di quasi la metà

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