Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

EDITORIA ITALIA: I GRANDI EDITORI DIVORANO PICCOLI E MEDI

Roma, 28 dicembre 2018 – In Italia nel 2017 il settore editoriale è composto da 1.459 operatori attivi, tra le case editrici in senso stretto, gli enti, pubblici e privati, laici e religiosi, i centri studio, le associazioni, le società di persone e le ditte individuali, le società di capitali, nonché le aziende a vocazione tipografica, che svolgono attività di produzione editoriale, anche se come attività secondaria e in modo non continuativo.

A livello europeo, i dati più recenti sul settore del “book publishing” diffusi da Eurostat, riferiti al 2015 e basati su una definizione più stringente di editore di natura imprenditoriale, vedono l’Italia lontana dal primato francese di quasi 4mila imprese ma, con circa 2mila unità, in linea con Germania, Olanda, Polonia, Regno Unito e Svezia (Figura 2). Sulla base degli stessi dati, Regno Unito (12,8) e Germania (12,0) presentano una dimensione media delle imprese dell’editoria di libri decisamente più consistente non solo rispetto all’Italia (4,7 addetti) ma anche alla Francia (3,8).

Rispetto al 2016, il numero di editori attivi si è ridotto nel complesso del 3% (-46 unità); il decremento ha riguardato solo i piccoli e medi editori (-5% per entrambi); gli operatori di grandi dimensioni hanno invece registrato un incremento di quasi l’8% (+16 unità). Ciò conferma una tendenza di lungo periodo alla concentrazione del settore; negli ultimi venti anni i piccoli editori hanno visto progressivamente diminuire il proprio peso percentuale sul totale degli operatori attivi, passando dal 67,5% del 1997 al 54% del 2017; i medi e grandi editori, al contrario, sono aumentati rispettivamente dal 24% al 31% circa e dall’8,5% a più del 15%

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