Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

LA LEVA: IL CANTO DEL TRADIMENTO E LA BANDA SUONA LA MARCIA FORZATA

La Leva è uno dei brani inclusi in «Vinni cu Vinni» Mimmo Mòllica, pubblicato da Phonogram S.p.A.  1978, etichetta Polydor, prodotto da Niko Papathanassiou. Giunto il mese di maggio la leva obbligatoria “è vera”. Nel 1866 a Palermo scoppiano violenti tumulti. I giovani sono costretti a partire per la leva obbligatoria: chi piange e chi grida al tradimento, mentre la banda musicale accompagna la partenza dei picciotti.

24/12/2018 - Vulemu a Garibardi / c’un pattu e senza leva, / e s’iddu fa la leva / canciamu la bannera. Vogliamo Garibaldi a un patto: senza leva. E se lui farà la leva cambieremo la bandiera.
Giunto il mese di maggio la leva obbligatoria “è vera”. Ancora una volta a pagare il conto sono le classi più umili; i benefici delle lotte vanno ai benestanti ed una più equa distribuzione dei beni demaniali rimane solo una pia illusione. Nel 1866 a Palermo scoppiano violenti tumulti. I giovani sono costretti a partire per la leva obbligatoria: chi piange e chi grida al tradimento, mentre la banda musicale accompagna la partenza dei picciotti.

“In ogni casa di renitente, seguendo un’usanza dell’Europa prerivoluzionaria, si mette a custodia una guardia cui i familiari del renitente dovranno pagare la giornata fino a quando il latitante (padre, fratello, figlio) non si sarà presentato (A. Uccello). Il Governo ne sa sempre una più del diavolo.
Nelle sue “Memorie” lo stesso Garibaldi scrive: “Si cominciò a parlare di dittatura, ch’io accettai senza replica, poiché l’ho sempre creduta la tavola di salvezza nei casi d’urgenza e nei grandi frangenti in cui sogliono trovarsi i popoli“.
Dopo il 1860 l’emigrazione di massa prende il posto del mito del Risorgimento, la leva militare obbligatoria viene imposta ai meridionali. A Palermo (1866), i moti vengono repressi nel sangue.

LA LEVA

Ora ch’è juntu lu misi di maju
vaiu dicennu ca la leva è vera,
li schittuliddi fannu un chiantu amaru:
la megghiu giuvintù surdati ieru.

A Turinu nn’aspetta ‘u suvranu,
facemu li sett’anni e poi turnamu,
quant’è cchiù tintu si nni maritamu:
cu’ ‘na catina ô pedi sempri semu.

Picciotti di Rivela ch’âmu a diri?
E cu’ ‘sta liggi comu avemu a fari?
Tutti surdati ni nn’avemu a iri,
li schittuliddi suli âmu a lassari.

Iddi d’appressu nni vonnu viniri,
l’amuri nostru ‘un si pônnu scurdari:
- O ti lu dicu o ti lu mannu a diri,
n’autri ott’anni ci vônnu pi’ turnari.

Gesù chista parola ‘un ni l’ha diri
câ n’autri ott’anni nun ci pozzu stari!

TRADUZIONE

Ora ch’è giunto il mese di maggio
vado dicendo che la leva è vera,
le giovinette fanno un pianto amaro:
la meglio gioventù soldati andranno.

A Torino ci aspetta il sovrano,
facciamo i sette anni e poi torniamo,
quanto sarebbe peggio sposarsi:
con la catena al piede sempre saremmo.

Giovani di Ribera cosa dobbiam dire?
Con questa legge come dobbiamo fare?
Tutti soldati dovremo partire,
le ragazze sole dobbiamo lasciare.

Loro appresso a noi vorrebbero venire,
il nostro amore non possono dimenticarlo:
 O te lo dico e te lo mando a dire,
altri otto anni ci vorranno per tornare.

Gesù questa parola non la dire
che altri otto anni non ci posso stare.

(Traduzione Mimmo Mòllica)
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VINNI CU VINNI 
Mimmo Mòllica 
Distribuzione Phonogram S.p.A.  - ® 1978 Polydor
Produzione Niko Papathanassiou 
Edizioni Intersong Italiana
Illustrazioni Nino Sciacca

"Ethno Folk Italia Gli Anni '70" 
The Universal Music Collection, 2010 
6 × CD, Compilation, Remastered, 
0602527475271 - Limited Edition, Box Set

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