Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

BROLO. UN ANNO DI INTERDIZIONE AD AGENZIA DI VIAGGI PER TRUFFA AGGRAVATA


Brolo (Me): i carabinieri notificano un’ordinanza di applicazione di misura cautelare interdittiva dall’esercizio dell’attività d’impresa per la durata di 1 anno nei confronti di imprenditrice titolare di agenzia di viaggi, gravemente indiziata di numerosi episodi di tuffa aggravata ed appropriazione indebita.

02/01/2019 - Nella mattinata di oggi 2 gennaio, i carabinieri della Stazione di Brolo hanno notificato un’ordinanza di applicazione di misura cautelare interdittiva dall’esercizio dell’attività d’impresa, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Patti Dott. Eugenio Aliquò, su richiesta del Sost. Proc. della locale Procura della Repubblica, Dott.ssa Alice Parialò, nei confronti di una 35enne pattese, titolare di agenzia di viaggi nel comune di Brolo, gravemente indiziata di innumerevoli episodi di truffa aggravata ed appropriazione indebita commessi in danno di ignari clienti che si rivolgevano alla stessa per l’organizzazione di viaggi e vacanze.
L’odierno provvedimento deriva dagli esiti delle indagini condotte dai carabinieri della Stazione di Brolo in relazione a numerose denunce raccolte sin dal mese di agosto 2018: partendo da tali elementi, i militari, in poco tempo, sono stati in grado di ricostruire almeno quindici episodi di truffa ed uno di appropriazione indebita tutti aggravati e commessi con un ormai consolidato modus procedendi.

In particolare, con specifico riferimento alle truffe, l’indagata, con intento chiaramente fraudolento, era solita indurre in errore i potenziali clienti prospettando loro offerte particolarmente vantaggiose per l’acquisto di pacchetti vacanze in tutto il mondo, di fatto inesistenti o comunque organizzati a condizioni differenti da quelle pattuite, riuscendo a farsi consegnare, mediante pagamenti in contanti, bonifici bancari o ricariche postepay, cospicue somme di denaro di importo variabile dai 300 ai 2.000 euro senza corrispondere le prestazioni richieste. Allorquando il cliente non trovava riscontro rispetto a quanto contrattato, la donna forniva prontamente rassicurazioni, asserendo lei stessa di essere stata vittima di raggiri e promettendo la restituzione delle somme, anche talvolta corrispondendo assegni privi di copertura.

Inoltre le circostanze aggravanti contestate dal Giudice consistono nell’abuso di prestazione d’opera e della minorata difesa, in quest’ultimo caso, infatti, l’utilizzo di strumenti informatici e la distanza geografica tra truffatrice e parti offese non consentiva a queste ultime di poter effettuare un efficace controllo preventivo sull’effettiva esistenza della merce e sull’identità della controparte, ponendo gli acquirenti in una vera e propria posizione di debolezza.
Le indagini condotte dai carabinieri, ancora, sono state corroborate dal sequestro preventivo, effettuato lo scorso mese di dicembre, di ben cinque carte prepagate rinvenute nella disponibilità dell’indagata e sulle quali confluivano le somme di danaro versate dagli ignari clienti della sua agenzia.

Le approfondite risultanze complessive delle indagini svolte dai carabinieri, quindi, sono state fatte proprie dall’Autorità Giudiziaria che ha emesso l’odierno provvedimento ritenuto idoneo ad interrompere una lunga serie di reati posti in essere con un rodato meccanismo che massimizzava gli illeciti profitti dell’indagata a scapito di inesperti e ignari cittadini.

Commenti