Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

TRENI. LA SICILIA ‘REGINA’ DELLE LINEE A BINARIO UNICO (1300 KM SU 1490)

31/01/2019 – Al sud troviamo la maggior parte delle linee a binario unico e non elettrificate. Complessivamente in Italia abbiamo 19.389 km di linee ferroviarie e la maggior parte della rete ferroviaria in Italia è ancora a binario unico (ben 11mila km, pari al 56,7%). Se si guardano le differenze a livello regionale il Sud risulta ancora svantaggiato con esempi quali la Calabria con 686 km a binario unico su 965, la Basilicata addirittura con soli 18 km di binario doppio, la Sardegna (549 km a binario semplice su 599) e la Sicilia (quasi 1300 km a binario singolo su 1490 km totali di rete). Leggermente migliori sono i dati dell’elettrificazione delle linee con il 68,7% della rete, ma anche in questo caso persistono differenze importanti come in Molise (205 km non elettrificati su 265 totali) ed in Basilicata (dove il 54,5% della rete vede transitare treni diesel).

Si assiste poi ad una condizione tragica del tragitto tra Ragusa e Palermodove ormai solo 3 collegamenti al giorno effettuano il percorso tutti con un cambio impiegando quasi 4 ore e mezza per arrivare a destinazione, in peggioramento rispetto alle 4 ore di due anni fa ed una situazione che rimane emblematica della condizione del trasporto ferroviario in questa regione. Sono tanti gli esempi incredibili: come in Basilicata tra Potenza e Matera, con Trenitalia non è più previsto alcun collegamento (nemmeno con cambi) se non con autobus, o tra Taranto e Lecce, dove solo un Intercity Notte transita in orari comodi per i pendolari (solamente peró da Taranto verso Lecce). O un caso estremo, come quello per cui si sposta tra i due estremi dell’Isola ha solo tre possibilità per spostarsi daSiracusaa Trapani. Il collegamento più “veloce” ci mette 11 ore e 10 minuti, con tre cambi.

Le differenze, in negativo, sulla quantità di treni* km in alcune Regioni sono impressionanti. In Calabria dal 2010 ad oggi (per la sola Trenitalia) si è passati da 7,4 a 6,28 milioni, in leggera ripresa ma comunque si tratta di un -15,9%; in Campania da 11,8 a 9,9 milioni, (anche in questo caso con una crescita graduale, ma siamo ad oltre -8%) ma anche in Basilicata e Liguria si sono registrate diminuzione seppur di entità inferiori. Clamoroso il dato del Molise che registra un -33,2% passando dai 2,5 milioni di treni* km del 2010 a 1,82 milioni. La Lombardia mostra l’incremento maggiore, arrivando ad un totale di 450,6 milioni di euro come valore del CdS, in aumento soprattutto rispetto ai 403 milioni di euro del 2012 ed ai 402 del 2011 per 44,3 milioni di treni* km. La Sicilia sta iniziando un lento recupero arrivando a 9,66 milioni di treni* km contro i 9,78 milioni del 2010 (-1,2%).

Rapporto Pendolaria 2018 di Legambiente, una fotografia della situazione del trasporto ferroviario in Italia, attraverso numeri e storie, buone pratiche e denunce da parte dei comitati pendolari, raccolti durante l'anno e che si possono oggi trovare anche sul sito www.pendolaria.it.



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