Caso Iacolino, ennesimo macigno sul governo Schifani

Caso Iacolino.  Antonio De Luca (M5S Ars). “Inchiesta su Iacolino, è ennesimo macigno sul governo. Schifani si dimetta, la nomina del manager venga sospesa”. Palermo, 10/03/2026. “L'ennesimo, pesantissimo macigno sul governo Schifani". È lapidario il commento del capogruppo del M5S Antonio De Luca sull'inchiesta che vede indagato, con accuse pesantissime, Salvatore Iacolino, ovvero “uno degli ingranaggi più importanti del motore della sanità siciliana ed ex eurodeputato di Forza Italia” e che ha portato in carcere un dirigente regionale. “Seppur consapevoli che indagato non è sinonimo di condannato - continua De Luca - non possiamo non sottolineare il fatto che questa legislatura passerà alla storia per il grandissimo numero di assessori, deputati, dirigenti, funzionari e uomini espressione o comunque vicinissimi al governo Schifani finiti sotto la lente dei magistrati e quasi sempre col silenzio assordante del presidente della Regione che sulla disastrosa situazione della...

DISSESTO A MESSINA: SIRACUSANO E GERMANÀ (FI): “BLOCCARE IL PRELIEVO FORZOSO”


Ddl semplificazione, emendamento per evitare il dissesto di Messina e le altre ex province siciliane, Siracusano e Germanà (FI): “Per scongiurarne il pericolo il Governo deve bloccare il prelievo forzoso”

Roma, 01/02/2019: “Il prelievo forzoso per risanare il debito pubblico da parte del Governo centrale, sta determinando il costante impoverimento delle ex province siciliane. Non a caso il grido d’allarme lanciato dal Sindaco di Messina, Cateno De Luca, è sintomatico di uno stato di malessere che rischia inevitabili conseguenze, quali il dissesto finanziario”. Così la deputata alla Camera, on. Matilde Siracusano, del Gruppo Parlamentare di Forza Italia, la quale oggi ha depositato un emendamento insieme al collega, on. Nino Germanà, al ddl di conversione del decreto legge 135/2018 in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e la PA.

“All’interno dell’emendamento – sostengono i Deputati azzurri – si prospetta il mantenimento dell'equilibrio finanziario per gli Enti locali, e contestualmente, la possibilità di realizzare investimenti che non pregiudichino danni patrimoniali derivanti dalla perdita di eventuali finanziamenti.

“Allo stato attuale – conclude Siracusano – a causa del prelievo forzoso, le ex province non sono in grado di mantenere i servizi basilari per il cittadino, dalla manutenzione delle strade provinciali a quella degli edifici scolastici di secondo grado. Se dal Governo nazionale si vuole decretare la morte delle ex province, noi saremo pronti a una mobilitazione con tutti i dipendenti coinvolti, per ribadire la nostra contrarietà a scelte scriteriate”.

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