Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

ASILI NIDO E STRADE: RISORSE PER CATANIA, MESSINA E PALERMO

Roma, 18/03/2019 - Il ministro per il Sud, Barbara Lezzi ha annunciato lo stanziamento di risorse per un ''Piano straordinario Asili Nido'', “destinato alle 7 città metropolitane nel Mezzogiorno, e di 80 milioni di euro per un “Piano straordinario di messa in sicurezza delle strade”, rivolto ai comuni con meno di 2 mila abitanti delle aree interne del Sud e delle Isole”. Le risorse destinate alle 7 città metropolitane del Sud, Bari, Cagliari, Catania, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, potranno essere utilizzate solo per la costruzione di nuove strutture, la cui urgenza è stata manifestata da più sindaci. “Rispetto al secondo finanziamento, ci tengo a sottolineare l''importanza di aiutare i piccoli comuni, soprattutto delle aree interne, perché si tratta di comunità che spesso soffrono di gravi disagi e che hanno accesso a risorse molto contenute. Lì, più che altrove – afferma Lezzi - dobbiamo cercare di agevolare la mobilità e gli spostamenti lungo reti stradali che, in molti casi, versano in condizioni davvero critiche. Gli interventi, nello specifico, riguarderanno le strade comunali e l'utilizzo di queste risorse sarà affidato alle Regioni”.

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