Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

FAVA: “UNA MOSSA APERTAMENTE OSTILE NEI CONFRONTI DEI COMUNI”

Collegato alla finanziaria regionale. Fava "Un assalto alla diligenza. Noa privatizzazioni forzose e spot elettorali"

Palermo, 14 marzo 2019 – “Mentre non riesce ancora a vedere la luce il testo del così detto “collegato generale”, diventato lo strumento per distribuire senza strategie e visione le poche risorse disponibili, scopriamo che la Giunta Musumeci intende forzare la mano ai Comuni per svendere le quote delle partecipazioni azionarie negli enti aeroportuali e non solo. Si tratterebbe di una mossa apertamente ostile nei confronti dei Comuni; una mossa a forte rischio di speculazione, che sacrificherebbe investimenti e buone pratiche di gestione, come nel caso di GESAP, aprendo di fatto la strada a processi di privatizzazione forzosa. Una misura intollerabile che ci vede assolutamente contrari. Denunciamo il rischio che dopo aver trasformato il collegato in un autentico assalto alla diligenza con norme specifiche che sanno tanto di spot elettorali si tenti, adesso, di trasformarlo in un contenitore per processi di privatizzazione coatta.”

Così Claudio Fava deputato regionale dei cento passi e Presidente della Commissione antimafia regionale.

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