Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

INFANZIA, LA SICILIA UNICA REGIONE ITALIANA ‘INFERIORE’ AGLI ALTRI COMUNI

La Sicilia è l’unica regione italiana in cui la diffusione dei servizi nei capoluoghi è inferiore a quella degli altri comuni.

Roma, 21/03/2019 - Nell’anno scolastico 2016/17 sono stati censiti sul territorio nazionale 13.147 servizi socio-educativi per l’infanzia. I posti autorizzati al funzionamento sono circa354mila;di questi poco più della metà sono pubblici mentre il 48% sono privati. La maggior parte dei servizi per la prima infanzia sono asili nido mentre i così detti servizi integrativi contribuiscono per il 9% all’offerta complessiva. Negli 11.017 asili nido rilevati in Italia sono compresi poco più di 2mila “sezioni primavera” per i bambini da 2 a 3 anni e circa 220 nidi aziendali. Nell’ambito dei 2.130 servizi integrativi per la prima infanzia, invece, quasi la metà sono definiti come “spazi gioco”, oltre 800 sono “servizi in contesto domiciliare”, ovvero gestiti presso un’abitazione, mentre 280 sono del tipo “centri bambini e genitori”dove è prevista la permanenza di un adulto di riferimento insieme al bambino.
In rapporto alla popolazione target,la dotazione complessiva è sotto il parametro del 33% fissato dall’Unione europea: infatti i posti disponibili corrispondono al 24% dei bambini residenti sotto i 3 anni .

A livello regionale la disponibilità di servizi varia da un minimo del 7,6% dei posti sul potenziale bacino di utenzain Campaniaa un massimo del 44,7% in Valle D’Aosta. Dal punto di vista della natura giuridicasi osserva una rilevante variabilità.In Calabria il 72% dei nidi e dei servizi integrativi sono privati,nella Provincia Autonoma di Trento il 73% sono pubblici.
L’offerta è variabile anche all’interno delle singole regioni. I comuni capoluogo di provincia, ad esempio, hanno mediamente una maggiore dotazione di strutture rispetto al resto del territorio

Nei comuni capoluogo di provincia la media dei posti disponibili nei servizi socio-educativi pubblici e privati corrisponde al 31,8% dei bambini di 0-2 anni. In tutti gli altri comuni, invece, si ha una media di 20,8 posti per 100 bambini.La Sicilia è l’unica regione italiana in cui la diffusione dei servizi nei capoluoghi è inferiore a quella degli altri comuni.
A livello regionale le situazioni sono molto diverse fra loro. I comuni capoluogo di provincia della Lombardia garantiscono una copertura di posti del 65,7% rispetto ai bambini residenti, ma nel resto dei comuni della regione la copertura è sotto la media nazionale.

Nei comuni capoluogo di provincia la media dei posti disponibili nei servizi socio-educativi pubblici e privati corrisponde al 31,8% dei bambini di 0-2 anni. In tutti gli altri comuni, invece, si ha una media di 20,8 posti per 100 bambini. La Sicilia è l’unica regione italiana in cui la diffusione dei servizi nei capoluoghi è inferiore a quella degli altri comuni.
A livello regionale le situazioni sono molto diverse fra loro. I comuni capoluogo di provincia della Lombardia garantiscono una copertura di posti del 65,7% rispetto ai bambini residenti, ma nel resto dei comuni della regione la copertura è sotto la media nazionale.

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