Lega Sicilia, Germanà: la mozione “Autonomia e infrastrutture per rendere l'Italia protagonista nel Mediterraneo” basata su tre pilastri

N ota della Lega Sicilia e senatore Germanà su presenza siciliana e mozione su autonomia e infrastrutture al Congresso della Lega a Firenze (5 e 6 aprile).  La mozione “Autonomia e infrastrutture per rendere l'Italia protagonista nel Mediterraneo” si basa su tre pilastri. Un piano straordinario di investimenti infrastrutturali con particolare attenzione al potenziamento dell'Alta Velocità .  PALERMO, 4 apr 2025 - Sedici delegati eletti al Congresso regionale di Enna il 14 marzo scorso, dieci tra parlamentari nazionali e regionali, e nove commissari provinciali: sono i numeri dei delegati della Lega siciliana presenti al Congresso federale del partito che si terrà alla Fortezza da Basso a Firenze il 5 e il 6 aprile.   Una delegazione, quella siciliana, che ha già riportato un primo successo: la mozione depositata dai rappresentanti dell'Isola su autonomia e infrastrutture è stata sottoscritta da esponenti di partito di tutta Italia. “Siamo orgogliosi di avere presentato un...

“MEDEA MALAMATER”, LO SPETTACOLO DEL LABORATORIO MAUROLICO-JACI DI MESSINA


ANCHE CANZONI INEDITE SCRITTE DAGLI ALLIEVI
IN “MEDEA MALAMATER”, LO SPETTACOLO
DEL LABORATORIO MAUROLICO-JACI DI MESSINA
CHE MERCOLEDÌ 20 MARZO DEBUTTERÀ A MILANO
Regia di Sasà Neri, direzione musicale di Giulio Decembrini

Messina, 18/03/2019 – Anche due canzoni inedite e due filastrocche classiche in “Medea Malamater” del laboratorio teatrale diretto da Sasà Neri e istituito a Messina in interscuola dal liceo Maurolico, referente la prof. Maria Sorace, con l’istituto Jaci, referente la prof. Gisella Camelia. Si tratta di “Scusami, mamma” scritta dall’allieva Serena Spartà e di “Il vento e la barca a vela” scritta dall’allievo Davide Centorrino, entrambe arrangiate dal direttore musicale del laboratorio, Giulio Decembrini, e di “Giro giro tondo” e “Ambarabà ciccì coccò”, anche queste arrangiate per lo spettacolo.

Non è tutto. In “Medea Malamater”, che debutterà mercoledì 20 marzo alle ore 16:30 al Teatro della Commenda di Milano, in competizione nel Festival Thauma della Cattolica, anche il copione è una miscellanea di testi classici, Euripide e Pasolini in testa, con testi inediti scritti dagli stessi allievi e ispirati da attualità di cronaca e dibattiti.

Un “mix” di suggestioni e storie che Sasà Neri, regista dello spettacolo (Alice Ingegneri aiuto regia), ha già sperimentato nel laboratorio scolastico l’anno scorso per “Una follia in cerca di autore”, lo spettacolo che ha vinto il premio alla scrittura drammaturgica al festival nazionale di teatro scuola Pulcinellamente e il secondo posto, dopo il College Les Hauts Grillets di Saint-Germain-en-Laye, Parigi, e prima del Lycée Cité Scolaire Internationale “Europole” di Grenoble, al concorso internazionale “Uno, nessuno, centomila” promosso dal Miur.
“Per ‘Medea Malamater’ – si legge nella presentazione - è stato proposto agli allievi del laboratorio teatrale di approfondire il tema mettendo in scena una serie di casi realmente accaduti, ma spersonalizzati, togliendo i nomi, togliendo le date, togliendo i luoghi dalla narrazione stessa. Si costruisce così una trama intensa che lega il classico al moderno”.

In scena per “Medea Malamater” saranno Anna Borrello (Malamater invisa), Alessandra Caravella (Malamater attualità), Federica Caravella (Malamater Ipocrisia), Carola Colajanni (Malamater regressione), Elena D’andrea (Malamater vendetta), Aurora Furnari (Malamater Sogno), Alessandro Gallo (Giasone), Lara Intelisano (Malamater coscienza), Giuliana Minutoli (Malamater violenza), Serena Spartà (Medea divina), Nicoletta Tranfo (Malamater negligenza) e Giovanni Trifirò (Coreuta cieco) del liceo Maurolico, Sara Angelino (Malamater malinconia), Naomi Cacioppo (Malamater espiazione), Davide Centorrino (Genus), Antonino Costa (Coreuta sordo), Daria D’onofrio (Malamater fanciullezza), Fabiana Leo (Medea terrena), Elisa Messina (Malamater lagrimante) e Giorgia Scaltrito (Malamater penitenza) dell’istituto Jaci.


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