Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

SALARIO MINIMO, CATALFO (M5S): “IMPRESCINDIBILE INTERVENIRE”

Salario minimo, catanese Catalfo (M5S): Tema complesso, ascoltiamo le parti. Imprescindibile intervenire.

Roma, 13 marzo 2019 - Sono in pieno svolgimento in Commissione Lavoro del Senato le audizioni sul salario minimo orario e la Presidente, la senatrice catanese Nunzia Catalfo (M5S), fa il punto su quanto emerso nel corso della seconda giornata di confronti, dichiarando che “Quello del salario minimo è un tema complesso che va affrontato nel modo giusto, ascoltando tutte la parti coinvolte. E' certamente un tema degno di attenzione su cui intervenire”.

“In Italia - precisa la senatrice pentastellata - abbiamo salari troppo bassi.L’INPS, proprio oggi in audizione ha spiegato come il 22% dei lavoratori dipendenti delle aziende private abbia una retribuzione oraria inferiore ai 9 euro lordi, la soglia minima stabilita dal nostro disegno di legge. E’ in atto un dumping salariale che spinge le retribuzioni verso la soglia di povertà. Introdurre, quindi, il salario minimo orario è prioritario per fermare questa corsa al ribasso. Dal 1999 al 2017 la crescita media annua dei salari è stata dell’1,6%. La più bassa di tutta l’Unione europea”.

Conclude la catanese Catalfo: “Sottopagare un lavoratore comporta, molto spesso, un calo della produttività con tutte le conseguenze negative che ne derivano. Anche in questo senso quella sul salario minimo orario rappresenta una misura ineludibile. E' imprescindibile intervenire”.

Commenti