Carota: una radice millenaria simbolo dell'acutezza visiva, i piatti più appetitosi per la salute degli occhi

La carota: come una radice millenaria è diventata il simbolo dell'acutezza visiva.  Baviera svela i piatti primaverili più appetitosi per la salute degli occhi 4/5/2026 -  La carota è una radice dalla storia millenaria che è diventata il simbolo dell'acutezza visiva. È infatti uno degli ortaggi più antichi coltivati  ​​ dall'umanità e, allo stesso tempo, uno degli alimenti più chiaramente associati alla salute degli occhi. Per questo gli esperti di  Baviera , il gruppo oftalmico leader in Europa, ci spiegano perché la carota è uno degli alimenti più benefici per la salute degli occhi: -  Elevato contenuto di beta-carotene  che il corpo converte in vitamina A, essenziale per la formazione dei pigmenti visivi nella retina e per il mantenimento di una vista ottimale, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione. -  Ricchezza di luteina e zeaxantina  che proteggono la macula dalla luce blu e dallo stress ossidativo, contribuendo a prevenire l'inv...

COMMERCIO IN SICILIA: 5 GIORNATE DI SCIOPERO PER LE APERTURE DOMENICALI E FESTIVE

I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo sciopero regionale del commercio per le giornate del 21 aprile, 22 aprile, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno.

Palermo, 17/04/2019 – I lavoratori incroceranno le braccia per otto ore per l’intero turno di lavoro. La protesta nasce dopo “gli evidenti passi indietro compiuti dall’attuale governo, rispetto a quanto annunciato in campagna elettorale, relativamente a un tangibile e concreto intervento correttivo sull’attuale sistema legislativo che norma le aperture domenicali e festive”. I segretari regionali delle tre sigle, Monja Caiolo, Mimma Calabrò e Marianna Flauto spiegano che alla base dello sciopero c’è la volontà “di garantire a tutte le lavoratrici e ai lavoratori del settore il diritto al riposo festivo nel rispetto di un giusto significato e valore delle festività del nostro Paese”.

I sindacati ricordano che “le norme contrattuali vigenti in materia esplicitamente demandano al libero arbitrio di ogni lavoratrice e lavoratore del settore commercio, che volontariamente possono decidere di prestare la propria opera lavorativa nelle giornate festive. E in molteplici sentenze della Cassazione viene rafforzato il principio di libertà di adesione alla richiesta di prestazioni lavorative nelle giornate festive”.
I sindacati ribadiscono di essere “fermamente convinti che la liberalizzazione, introdotta nel 2012, non ha prodotto un incisivo aumento dei consumi, ma in realtà ha solo distribuito i fatturati su sette giorni anziché su sei, contribuendo in tal modo a peggiorare le condizioni lavorative degli addetti del settore e incrementando unicamente instabilità e precarietà nel settore dell’occupazione”.

I sindacati ricordano quindi ai lavoratori in servizio durante i festivi quelli che sono i loro diritti: “Le ore di lavoro dovranno essere retribuite come lavoro straordinario festivo, ovvero con una erogazione pari al 130 per cento in aggiunta alla normale retribuzione. La prestazione lavorativa è basata esclusivamente sulla volontarietà sia per i full-time sia per i part-time. E qualora non dovessero prestare la propria attività, nessuna trattenuta e riduzione potrà essere effettuata in busta paga. Le ore di lavoro non effettuate non dovranno essere recuperate. Il riposo settimanale non potrà essere programmato in una giornata festiva se non fruito”.


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