“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

VIOLENZA DI GENERE, ATTORNO AL TAVOLO REGIONE E ASSOCIAZIONI

Violenza di genere. M5S mette attorno al tavolo Regione e associazioni. Tornerà a riunirsi domani il Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere. Depositato anche DDL per equiparare alle vittime di violenza il trattamento economico riservato alle vittime di mafia.

Palermo, 17 aprile 2019 - Grazie al Movimento 5 Stelle all’Ars arrivano buone notizie sul fronte della prevenzione, contrasto e intervento sulla violenza di genere. “Oggi le associazioni e i centri antiviolenza della Sicilia hanno potuto mettere in evidenza le loro istanze ai rappresentanti degli assessorati regionali competenti e alle relative commissioni parlamentari Ars. Una piacevole coincidenza, che dopo le nostre sollecitazioni, tornerà a riunirsi proprio domani il Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere, forum che non si riuniva dall’estate dello scorso anno”. A darne notizia è la deputata del Movimento 5 Stelle all’Ars Jose Marano a margine dell’audizione congiunta in Commissione V (Cultura, formazione e lavoro) e VI (Salute, servizi sociali e sanitari) riunitasi in queste ore a Palazzo dei Normanni e convocata proprio dalla deputata catanese. All’audizione hanno preso parte tra gli altri, anche i deputati Ars Valentina Zafarana, Nuccio Di Paola, Roberta Schillaci, Salvatore Siragusa, Giorgio Pasqua e Luigi Sunseri.

“Anche se esprimo soddisfazione per la nuova convocazione del Forum - spiega Marano - è ovvio che questo non basta per ottenere dei risultati per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere. Occorre infatti un ascolto costante delle associazioni territoriali e un coordinamento tra gli assessorati regionali. Se gli scorsi mesi abbiamo ascoltato tutte le realtà associative locali e accolto le loro esigenze, oggi gli abbiamo dato l’opportunità di rappresentarle al Governo regionale, l’istituzione che ha la principale responsabilità esecutiva. Continueremo pertanto a vigilare sul tema”. Nell’ambito dell’audizione congiunta, è stato presentato il disegno di legge che vede prima firmataria la deputata M5S all’Ars Valentina Zafarana che prevede norme di contrasto al fenomeno della violenza di genere e misure di solidarietà in favore delle vittime di crimini domestici e loro familiari. "Come troppo spesso accade - spiega Valentina Zafarana - gli assessorati regionali non hanno un coordinamento efficace.

In pratica la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra e si rischiano continue duplicazioni e mancati interventi da parte dell’amministrazione regionale. Per questa ragione ho proposto una cabina di regia permanente e interistituzionale che garantisca un corretto coordinamento fra gli attori dell’amministrazione regionale e delle forze dell’ordine già previsto per legge. Il nostro progetto di legge prevede forme di solidarietà e ristoro nei confronti di vittime dirette e indirette di reati commessi all’interno del nucleo familiare o comunque della sfera affettiva. Nello specifico, prevediamo l’equiparazione del trattamento economico già riservato agli orfani di vittime di mafia e l’estensione degli interventi di inserimento lavorativo all’interno dell’amministrazione pubblica regionale previsti per i familiari di vittime di mafia alle vittime di violenza domestica. Ci sono 3 milioni di euro della prossima programmazione che devono essere impiegati necessariamente per il potenziamento dei centri d’ascolto, degli sportelli antiviolenza e per progetti di prevenzione.

Fondi nazionali che la Regione ha il dovere di gestire nel migliore dei modi con interventi non più derogabili, come dimostrano purtroppo i continui tragici accadimenti di cronaca. Morale - conclude Zafarana - non c’è più tempo da perdere e auspico pertanto che tale legge venga subito discussa dall’Aula”.
Sostegno economico auspicato anche dal deputato Salvatore Siragusa: “La Regione - spiega Siragusa - ha la responsabilità di gestire delle risorse nazionali, di predisporre la logistica ma anche assicurare sostegno morale a tutte le associazioni ed a tutte le istituzioni locali che quotidianamente si spendono sul territorio in favore di chi è vittima di qualsiasi tipo di violenza” - conclude Siragusa.

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