Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

STRAGI DI CAPACI E VIA D’AMELIO: NELL’AULA BUNKER DELL'UCCIARDONE, IL 23 MAGGIO LA CERIMONIA COMMEMORATIVA

11/05/2019 - Il prossimo 23 maggio, nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, si terrà la cerimonia commemorativa del XXVII anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, organizzata dalla Fondazione Falcone e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il tema di quest’anno è “Da Giovanni Falcone alla Convenzione Onu di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale”. La manifestazione avrà inizio alle 10 e sarà trasmessa in diretta dalla Rai.

E’ dedicata alla Convenzione Onu di Palermo sul crimine organizzato transnazionale la cerimonia organizzata a Palermo il 23 maggio per il 27esimo anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Un traguardo nato dall’intuizione di Giovanni Falcone che, 40 anni fa, comprese l’irrinunciabilità della cooperazione giudiziaria e investigativa tra gli Stati contro mafie ormai globali. L’immagine scelta come simbolo di questo 23 maggio 2019, creata dalla graphic designer Alessia De Maio, rappresenta tutto questo: i giudici Falcone e Borsellino e sullo sfondo il mondo, luogo in cui il crimine allunga i suoi tentacoli, ma anche teatro della riscossa degli Stati che, solo lottando insieme, possono vincere.

Nell’aula bunker del carcere Ucciardone ospiti internazionali – investigatori, magistrati, esponenti delle istituzioni – parleranno dello storico accordo ratificato a Palermo nel 2000, tornato d’attualità dopo che l’Onu, all’unanimità, a Vienna, ha approvato la risoluzione che ne consentirà le modifiche, facendone uno strumento ancora più efficace nella guerra alle mafie.



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