Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

CONCORSO DI POLIZIA: DOPO IL "NO" DI SALVINI ARRIVA IL "SI" DEL TAR

Oltre 200 aspiranti allievi agenti riammessi al concorso di polizia. Dopo il "no" di Salvini arriva il "si" del Tar

Palermo, 7 giugno 2019 - Oltre 200 aspiranti poliziotti (di cui 70 siciliani) esclusi dal concorso per 1851 allievi agenti di polizia sono stati ammessi alla partecipazione delle successive prove concorsuali. A stabilirlo il Tar Lazio che ha accolto i ricorsi presentati dagli avvocati Francesco Leone, Simona Fell e Ciro Catalano che hanno difeso i candidati esclusi.
La vicenda trae origine dal nuovo concorso bandito nel 2019 per il reclutamento di 1851 allievi agenti. Le modalità di assunzione delle nuove leve sono state previste direttamente dal Governo che, attraverso lo scorrimento della precedente graduatoria del concorso di polizia, ha deciso di fare fronte alle nuove esigenze di sicurezza.

La graduatoria da "utilizzare" però conteneva già migliaia di candidati che avevano partecipato al precedente concorso, e che quindi avevano un'età non superiore a 30 anni e il diploma di primo grado. Tra il precedente concorso e la nuova procedura di scorrimento sono stati introdotti nuovi requisiti di accesso nella Polizia di Stato che, nei fatti, hanno abbassato l'età a 26 anni e richiesto il possesso il diploma di secondo grado.

Il Governo ha dunque deciso di applicare i nuovi requisiti alla vecchia graduatoria, escludendo di fatto migliaia di candidati che avevano però già superato la prova scritta del precedente concorso. I giudici amministrativi del Tar Lazio hanno confermato l’illegittimità dello scorrimento effettuato con l'applicazione dei nuovi criteri selettivi applicati retroattivamente.

“La decisione dei giudici del Tar non fa che confermare quanto da noi denunciato, ovvero l’illegittimità del cambio dei requisiti a una selezione già espletata – dichiarano i legali dei candidati ammessi Francesco Leone e Simona Fell, titolari dello studio Leone-Fell & C. - Abbiamo consentito a giovani aspiranti poliziotti che avevano superato brillantemente la prima prova del concorso e che erano stati esclusi solo perché avevano superato il nuovo limite d’età (ma rientravano in quello precedente) di proseguire la selezione e avere l’opportunità, al pari degli altri colleghi, di seguire le proprie aspirazioni ed entrare nel corpo di polizia. Una vittoria che ci ripaga del duro lavoro svolto e dei sacrifici finora affrontati per difendere i diritti dei nostri giovani. Abbiamo condotto, e vinto, una vera e propria battaglia di legalità. Ora non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo a chi presto rinforzerà le schiere dei difensori dell’ordine”.

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