Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

FORZA NUOVA. NO ALLA PIAZZA DELLE TRE CULTURE

Catania, progetto “Piazza delle tre culture”
Forza Nuova: "Nostra cultura è solo quella che si radica nella fede e tradizione cattolica”

Catania, 1 Giugno 2019 -  E' del 30 Maggio 2019, il roboante annuncio dell'ingegnere Francesco Nicolosi Fazio, dell'individuazione di un sito a Catania, dove dovrebbe sorgere la sua idea architettonica di un'area polifunzionale che prevede l'edificazione di una chiesa, di una sinagoga e di una moschea, oltre a sale, biblioteche ed uffici, monumenti, destinati ad ognuna delle tre confessioni religiose: l'area è quella dell'ex deposito locomotive delle Ferrovie dello Stato, in Piazza Europa, all'inizio del lungomare.
Annuncio dato in pompa magna, dal Comune di Catania, insieme ai rappresentanti delle tre fedi religiose, con il beneplacito della Regione Siciliana - forse bisognosa di consensi in vista di un prossimo rimpasto - e del novello europarlamentare Dino Giarrusso.

"Il Comune - stigmatizza Forza Nuova Catania nella sua nota stampa - si schiera immantinente con i programmi di distruzione della nostra fede cattolica, fulcro essenziale anche della nostra identità di popolo, che, partendo dai miliardi di euro che, a pioggia, Bruxelles stanzia per cosiddetti “progetti d'integrazione” e, con l'aiuto di privati in cerca di notorietà e di una scaltra ed antica forma di “do ut des”, destina un'estesa area a scopi di altre realtà fideistiche che nulla hanno a che fare con quella che ha accompagnato ed accompagna ancora il nostro popolo, da duemila anni a questa parte. Sotto la maschera dell'edificazione, anche di una chiesa cattolica, peraltro perfettamente inutile, visto che Catania ha proprio nel territorio immediatamente circostante ben tre chiese, si rende interessato servigio a realtà religiose estranee; si cancella la possibilità di potere “liberare” l'area di Piazza Europa da ogni orpello strutturale che oblitera la vista-mare, e che era una dei principi fondanti del “waterfront”, e donare ai concittadini un'area totalmente pubblica, interamente destinata a spazio aperto per lo svago, senza l'ennesima lottizzazione che consegnerebbe l'area ad improbabili brutture costruttive che ricalcano lo scempio compiuto, un chilometro più avanti, con il monumento ai Caduti".

"Forza Nuova ribadisce la necessità impellente, anche attraverso decise azioni locali, affinchè sia assolutamente difeso il ruolo della Chiesa Romana come guida spirituale del popolo, e che esso sia fedelmente custodito e trasmesso, senza prestare il fianco a logiche verso altre religioni che, sotto velato ipocrita buonismo, si radicano su una reale supremazia da conquistare con le buone o con le cattive (religione islamica) o sui postumi della shoah (religione ebraica), che rende oggi il popolo ebraico intoccabile e protetto nella realizzazione di ogni suo programma, anche se destinato a schiacciare un altro popolo (la situazione in Palestina ne è esempio lampante).

"L'amministrazione comunale - conclude la nota - avrebbe invece un'ottima occasione di donare ai catanesi, specie ai più disagiati che non possono permettersi di pagare strutture private, un'area gratuita per lo svago, nel pieno rispetto dell'ambiente e dei vincoli paesaggistici".

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