2 Giugno, i sindaci siciliani a Roma per gli 80 anni della Repubblica

2 Giugno, delegazione di sindaci siciliani a Roma per gli 80 anni della Repubblica.  Anci Sicilia: “Una celebrazione per la libertà, la democrazia e la solidarietà”   Palermo, 2 giu 2026 - Una delegazione di sindaci siciliani, guidata dal presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, partecipa oggi a Roma alle celebrazioni della Festa della Repubblica e alla tradizionale parata del 2 giugno, nell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Come avviene ormai da diversi anni, saranno proprio i sindaci italiani ad aprire la parata ai Fori Imperiali, a testimonianza del ruolo che i Comuni e le autonomie locali svolgono quali istituzioni più vicine ai cittadini e presìdi fondamentali della vita democratica del Paese. “Ricorre quest’anno l’ottantesimo anniversario della Repubblica, una celebrazione che richiama i valori di libertà, democrazia, partecipazione e solidarietà sui quali si fonda il nostro Paese”, dicono il presidente di Anci Sicilia Paolo Amenta (sinda...

MAFIA, POLITICA E IMPRENDITORIA: SE NE DISCUTE A SIRACUSA CON CASELLI E MORRA

Foto del Senatore Nicola MORRAIntrecci tra mafia, politica e imprenditoria: se ne discute sabato a Siracusa con Caselli, Lo Forte, Morra e De Luca

PALERMO (6 giugno 2019) - I complessi e sotterranei rapporti tra mafia, politica e imprenditoria e le refluenze sull’economia dei territori saranno il tema dell’incontro in programma a Siracusa sabato 8 giugno alle 10,30. All’evento, che si svolgerà nel santuario Madonna delle Lacrime (salone Papa Giovanni Paolo II) prenderanno parte Gian Carlo Caselli, ex procuratore di Palermo, Guido Lo Forte, ex procuratore di Messina, Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia nazionale e Antonio De Luca, componente della commissione Antimafia regionale. A moderare i lavori Stefano Zito, ex componente della commissione antimafia regionale.

“La cronaca quotidiana, così come la storia - evidenzia Zito - testimoniano quanto la criminalità organizzata sia capace di inquinare altri ambienti della società, come quello politico e imprenditoriale, in un rapporto che talvolta diventa compromesso, se non addirittura scambio, in spregio a ogni principio di legalità. La Sicilia e i siciliani hanno pagato e continuano a pagare un prezzo altissimo per via di questa continua aggressione alle radici stesse dell’economia e della democrazia. Su questi argomenti delicatissimi ci confronteremo sabato, insieme a chi opera dai propri osservatori qualificati e può fornire dati e prospettive molto significativi per i cittadini”.

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