Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

MAFIA, POLITICA E IMPRENDITORIA: SE NE DISCUTE A SIRACUSA CON CASELLI E MORRA

Foto del Senatore Nicola MORRAIntrecci tra mafia, politica e imprenditoria: se ne discute sabato a Siracusa con Caselli, Lo Forte, Morra e De Luca

PALERMO (6 giugno 2019) - I complessi e sotterranei rapporti tra mafia, politica e imprenditoria e le refluenze sull’economia dei territori saranno il tema dell’incontro in programma a Siracusa sabato 8 giugno alle 10,30. All’evento, che si svolgerà nel santuario Madonna delle Lacrime (salone Papa Giovanni Paolo II) prenderanno parte Gian Carlo Caselli, ex procuratore di Palermo, Guido Lo Forte, ex procuratore di Messina, Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia nazionale e Antonio De Luca, componente della commissione Antimafia regionale. A moderare i lavori Stefano Zito, ex componente della commissione antimafia regionale.

“La cronaca quotidiana, così come la storia - evidenzia Zito - testimoniano quanto la criminalità organizzata sia capace di inquinare altri ambienti della società, come quello politico e imprenditoriale, in un rapporto che talvolta diventa compromesso, se non addirittura scambio, in spregio a ogni principio di legalità. La Sicilia e i siciliani hanno pagato e continuano a pagare un prezzo altissimo per via di questa continua aggressione alle radici stesse dell’economia e della democrazia. Su questi argomenti delicatissimi ci confronteremo sabato, insieme a chi opera dai propri osservatori qualificati e può fornire dati e prospettive molto significativi per i cittadini”.

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