Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

PESCA. QUOTE TONNO: "UE NON IMPONE NULLA, È LA LEGA CHE HA SCELTO DI PENALIZZARE FAVIGNANA"

Palermo, 7 giugno 2019 - “La ripartizione delle quote di tonno rosso tra i 5 stabilimenti italiani, che ha penalizzato la storica tonnara di Favignana impedendone di fatto la riapertura, non deriva da imposizioni dell’Ue, ma è una scelta assunta dal Ministero dell’Agricoltura e nello specifico dal sottosegretario alla Pesca, il leghista Franco Manzato. Far intendere, come fa Manzato, che a chiederci di colpire i pescatori siciliani sia stata Bruxelles non corrisponde al vero”, lo dichiarano in una nota congiunta gli eurodeputati del Movimento 5 stelle Ignazio Corrao e Rosa D’Amato.

“I fatti sono chiari. Fino allo scorso anno le quote per le tonnare esistenti, tutte sarde e gestite in stragrande maggioranza da uno stesso imprenditore, erano indivise. Se questo metodo fosse stato seguito anche questa volta, lo stabilimento di Favignana avrebbe potuto riaprire le porte vista anche la sua posizione favorevole. Il provvedimento emesso il 30 maggio invece cambia le carte in tavola, introducendo un principio, quello dei livelli di cattura medi degli ultimi 3 anni, che chiaramente va a danno di chi in questi anni non ha operato, come appunto Favignana. La ripartizione delle quote lascia non pochi dubbi anche sul fronte della divisione a monte tra i diversi sistemi di pesca, che appare poco equilibrata.
Avrebbe aiutato sicuramente un maggior coinvolgimento delle associazioni di categoria, che non vi è stato e che ci auguriamo diventi al più presto una consuetudine del Ministero dell’Agricoltura quando si tratta di decidere il futuro dei nostri pescatori”, concludono i due europarlamentari.

"La nuova legge organica per la pesca è uno straordinario strumento per il rilancio economico e produttivo di uno dei settori tradizionalmente più importanti dell'economia siciliana.
Un importante risultato raggiunto frutto del lavoro svolto dalla Commissione attività produttive con l'impulso del Governo. E' una legge che permetterà di dare nuova linfa non soltanto ai pescatori e agli armatori ma anche a tutti coloro che con spirito di iniziativa imprenditoriale hanno avviato e stanno avviando nuove attività legate alla pesca al mare e alla costa come la pesca turismo."

Lo ha dichiarato Tony Rizzotto, deputato regionale della Lega per Salvini premier e componente della III Commissione dell'Assemblea Regionale Siciliana.

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