Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

MOSTRA CINEMA DI VENEZIA, MICCICHÈ: “RIAMMETTERE IN RASSEGNA IL FILM DI CRESPI”

Mostra cinema di Venezia, Miccichè (FI): “Invito il direttore del Festival a riammettere in rassegna il film di Crespi per l’alto valore sociale che rappresenta”
27/07/2019 - “Il film di Ambrogio Crespi non sarà presente alla Mostra del Cinema di Venezia e il motivo fornito dagli organizzatori pare sia l’ingente numero di film proiettati”. Lo dice il Commissario regionale della Sicilia di Forza Italia, Gianfranco Miccichè che fa un appello affinchè sia riammesso in rassegna.

“Invito il direttore artistico del Festival, Alberto Barbera – aggiunge Miccichè - a riconsiderare l’ammissione del film in cartellone, in virtù dell’importante valore sociale della pellicola. Sarebbe un peccato se il pubblico di Venezia non conoscesse “Terra mia, non è un Paese per santi”, un film che racconta il riscatto di un pezzo d’Italia per troppi anni abbandonato dallo Stato e in mano alle ‘ndrine. La storia dell’esperimento sociale e politico di San Luca, - conclude Miccichè - raccontato nel film, andrebbe invece diffusa e promossa, proprio perché genuina espressione della voglia di riscatto di un’intera comunità”.

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