Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

PORTI. DAL CIPE 39 MILIONI AI PORTI DELLA SICILIA OCCIDENTALE

Il presidente Monti: “Sono frutto del grande lavoro portato avanti in tempi record dall’Authority”

Palermo, 25 luglio 2019 - Il CIPE ha definitivamente confermato 39 milioni a favore dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. Questo finanziamento si somma ai 104 milioni del Pon Infrastrutture e Reti 2014/20, principale strumento di programmazione infrastrutturale del Paese, per i lavori di dragaggio e di infrastrutturazione nei porti di Palermo, Termini Imerese, e agli 81 milioni stanziati dal Mit per il bacino di carenaggio da 150 mila TPL di Palermo; con i 39 milioni del CIPE si chiude la fase di finanziamento del bacino per la costruzione di grandi navi, riconoscendo la centralità e il ruolo al porto di Palermo all’interno del mercato mondiale delle costruzioni navali ad alta specializzazione.

Lo stanziamento prevede la messa in sicurezza del bacino di carenaggio e la demolizione del
“pennello” che interferisce con l’ingresso/uscita delle navi al bacino da 150 mila Tpl, e inoltre
completa i lavori di finitura con la realizzazione di una nuova strada esterna a servizio del Molo
Nord e di un piazzale adibito a lavorazioni nell’area limitrofa.

Questa operazione - afferma il presidente Pasqualino Monti - restituisce a Palermo la sua prima
industria, i cantieri navali e ciò è frutto del gran lavoro portato avanti in tempi record
dall’Authority”. Con un evidente cambio di passo rispetto al passato: “Il porto di Palermo sta
dimostrando - ha concluso Monti - che anche in Sicilia si possono spendere bene i soldi pubblici, si
possono recuperare finanziamenti europei con un dialogo costante e costruttivo con le istituzioni -
che ringrazio per la loro opera - con una fondamentale visione complessiva e, soprattutto, gettando
il cuore oltre gli ostacoli e lasciando sempre che siano i fatti, e non le parole, a raccontare le nostre
azioni”.

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