Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

POSTE ITALIANE: IN SICILIA NOVITÀ POSITIVE, MA C’È TANTO ANCORA DA FARE

Sicilia. Poste Italiane. Finalmente novità positive ma c’è tanto ancora da fare. Risposte per i precari part time e i trasferimenti prevalentemente dal centro/nord verso la Sicilia

Palermo, 29 luglio 2019 - Fra agosto e settembre, a seguito di accordi nazionali (l’Azienda e tutte le sigle sindacali) circa 100 part time saranno trasformati in full time nella stessa provincia dell’attuale assegnazione. Inoltre 150 lavoratori, dopo anni, si ricongiungeranno alle loro famiglie e affetti. Un mix che da' risposte, parziali, a diritti legittimi da parte dei lavoratori. Ancora esito positivo sui trasferimenti di lavoratori (da una provincia all’altra) sempre nello stesso periodo. Questa una prima risposta alle tante nostre sollecitazioni nel tempo. Ovviamente c'è tanto da fare. Tante le "emergenze".

Il numero di lavoratori in ingresso é residuale rispetto alle migliaia di lavoratori che hanno lasciato il servizio negli ultimi anni. Ci sono seri, anzi, serissime difficoltà ad aprire gli uffici postali e a recapitare il prodotto postale. Mancanza di risorse e strumenti ma anche tanta approssimazione da parte aziendale che sta mettendo a rischio la salute dei lavoratori e li espone all’errore, successivamente sanzionato con procedimenti disciplinari.

Ritmi e carichi di lavoro sono insostenibili e la conferma arriva, purtroppo, da un dato che dovrebbe fare riflettere. In questa terra, la Sicilia, priva di lavoro, di mancate opportunità vi è una grande Azienda, Poste Italiane, che offre inserimento negli organici di personale, soprattutto a tempo determinato come portalettere. Bene. diversi casi di "ragazzi" giovani laureati assunti per alcuni mesi, dopo qualche giorno di lavoro, rassegnano le dimissioni dal servizio.
Il motivo? "Troppo carichi di lavoro con moltissimo stress da sopportare o subire". Occorre urgentemente rivedere i carichi esagerati, pesanti, impossibili, per i lavoratori a tempo determinato e indeterminato. Lo chiediamo da mesi!
C’è palesemente carenza! "Tutti in Azienda lo sanno, ma nessuno risponde".

Aspettiamo però il rientro dalle ferie con più fiducia, per affrontare le delicate problematiche presenti in Azienda.
Auspichiamo, quindi, un serio confronto con l’Azienda, augurandoci un’inversione di tendenza con il passato, soprattutto abbandonando la pratica della teoria e rispondendo alla cruda realtà del territorio.

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