Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

SEQUESTRO MILIONARIO AL CONSORZIO SICILIANO DI RIABILITAZIONE: “FORTE CAMPANELLO D’ALLARME

Sequestro milionario al Consorzio siciliano di riabilitazione, M5S: “Forte campanello d’allarme per il settore, la Regione vigili ed elimini la sperequazione delle risorse tra le varie province”

Palermo 30 luglio 2019 – Il sequestro milionario al Consorzio siciliano di riabilitazione effettuato dalla Guardia di Finanza è un grosso campanello d’allarme per l’intero settore. Se è vero quanto riportato dalla cronache, sarebbe gravissimo che utili di tali entità siano conseguiti sulla pelle dei pazienti da società che, tra l’altro, dovrebbero avere finalità mutualistiche e commerciali e non di lucro”.
Lo affermano i deputati del M5S all’Ars, componenti della commissione Salute (Cappello, Pasqua, Siragusa e De Luca).
“Musumeci - sostiene Giorgio Pasqua - provveda a serrare i controlli nel settore e al contempo elimini le enormi sperequazioni tra le varie province delle risorse previste dall’articolo 26 della legge 883 del ’78, atteso che la provincia di Catania fa la parte del leone, mentre altrove arrivano briciole o poco più”.



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