Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

SEQUESTRO MILIONARIO AL CONSORZIO SICILIANO DI RIABILITAZIONE: “FORTE CAMPANELLO D’ALLARME

Sequestro milionario al Consorzio siciliano di riabilitazione, M5S: “Forte campanello d’allarme per il settore, la Regione vigili ed elimini la sperequazione delle risorse tra le varie province”

Palermo 30 luglio 2019 – Il sequestro milionario al Consorzio siciliano di riabilitazione effettuato dalla Guardia di Finanza è un grosso campanello d’allarme per l’intero settore. Se è vero quanto riportato dalla cronache, sarebbe gravissimo che utili di tali entità siano conseguiti sulla pelle dei pazienti da società che, tra l’altro, dovrebbero avere finalità mutualistiche e commerciali e non di lucro”.
Lo affermano i deputati del M5S all’Ars, componenti della commissione Salute (Cappello, Pasqua, Siragusa e De Luca).
“Musumeci - sostiene Giorgio Pasqua - provveda a serrare i controlli nel settore e al contempo elimini le enormi sperequazioni tra le varie province delle risorse previste dall’articolo 26 della legge 883 del ’78, atteso che la provincia di Catania fa la parte del leone, mentre altrove arrivano briciole o poco più”.



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