Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PICCOLI BORGHI, 100 AMMINISTRATORI SCRIVONO A PROVENZANO PER SALVARLI

Enti locali. 100 sindaci e amministratori scrivono a Provenzano "Salvare piccoli borghi"

Palermo, 10 settembre 2019 – 100 sindaci ed amministratori di piccoli Comuni di tutte le province siciliane scrivono al neo Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano per sollecitare l'attuazione della legge "salva borghi" e l'adozione di provvedimenti per la viabilità e la stabilizzazoine dei precari. Lo fanno con una lettera inviata oggi con la quale sottolineano che "chi amministra i piccoli comuni si deve impegnare giornalmente per affrontare innumerevoli problematiche ed emergenze."
Nella loro missiva, con cui chiedono un incontro al Ministro, gli amministratori sottolineano in particolare l'urgenza di affrontare tre temi: la piena attuazione della legge "Salva borghi" del 2017 "che permetterebbe a numerose realtà locali di prendere una boccata d'ossigeno, mettendo al centro la cura del territorio"; quello della stabilizzazione del personale precario; quello della viabilità principale, di competenza dello Stato, che necessità "di interventi urgenti al fine di tutelare l'incolumità di chi percorre giornalmente queste arterie."

Infine, i 100 amministratori pongono l'accento sullo "spopolamento che stanno subendo tutte le piccole comunità", contro il quale è necessario "un impegno costante con iniziative per lo sviluppo" mirate "al lavoro, ai giovani, all'ambiente e alla famiglia".


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