Ponte sullo Stretto, un’opera che non serve alla Sicilia, non serve alla Calabria, non serve all’Italia

Ponte sullo Stretto. Di Paola (M5S): Il Ministro Salvini restituisca il miliardo e trecento milioni scippati ai siciliani. Siracusano, a Messina in scena i soliti professionisti del ‘no’. Ponte sullo Stretto: Federconsumatori aderisce al corteo nazionale del 29 novembre, contro  un’opera che non serve alla Sicilia, non serve alla Calabria, non serve all’Italia. Messina 29 novembre 2025 - "Oggi sarò in piazza con i cittadini e le associazioni “No Ponte” per dire no al progetto del ponte sullo Stretto. Un’opera costosissima e rischiosa, che mette a repentaglio territorio, ambiente e sicurezza sismica, mentre le risorse potrebbero essere investite in infrastrutture realmente utili per il Sud. La prossima settimana presenterò un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture per chiedere chiarimenti su gravi criticità evidenziate dalla Corte dei conti: mancata trasparenza sulle interlocuzioni con la Commissione europea, carenze nelle valutazioni ambientali, violazio...

RIFIUTI. ANTIMAFIA REGIONALE AVVIA INDAGINE

Rifiuti. Antimafia regionale avvia indagine. Fava "Positive intenzioni Pierobon ostacolate da altri settori della Regione"

Palermo, 19/09/2019 - “L’audizione del Sindaco di Palermo, oggi in Commissione antimafia, avvia un ciclo di lavoro finalizzato ad indagare la gestione dei
rifiuti in Sicilia. Dall’audizione di oggi si conferma il danno
procurato alla Sicilia dal un sistema di monopolio privato sul ciclo
dei rifiuti e dai ritardi nella realizzazione degli impianti
pubblici." Così l'On. Claudio fava, presidente della Commissione
antimafia dell'Ars.

"La sensazione - continua Fava - è che l'impianto palermitano di
Bellolampo, principale struttura pubblica esistente in Sicilia, dia
fastidio. Ne sono conseguenza atti amministrativi e fatti criminali
destinati a creare un clima di precarietà a vantaggio dei privati. Se
registriamo positivamente, su questo tema, le intenzioni
dell’assessore Pierobon, ci appaiono da approfondire alcune scelte
delle agenzie regionali preposte ai controlli: non vorremmo trovarci
davanti ad una doppia governance in cui gli sforzi per superare
situazioni di crisi, derivanti da anni di gestione monopolista,
vengono ostacolati da altri settori della stessa amministrazione
regionale, a danno della collettività. Sarà uno dei temi di indagine
su cui si impegnerà la Commissione antimafia a partire dalla prossima
settimana".

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