Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Fonti energetiche, Micciché: “Cambiare le regole, stop al sistema autorizzatorio”

Palermo, 22 ott 2019 - “Vanno bene gli studi e i progetti per il risparmio energetico, ma bisogna evitare che i cittadini debbano attendere anni per ottenere le autorizzazioni”. Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, intervenendo al convegno: ‘Il ruolo della programmazione europea 2021/2027 nella transizione energetica in Sicilia’, ha ribadito la necessità che in Italia si superi il regime “autorizzatorio”, che spesso spinge la gente a rinunciare alle innovazioni tecnologiche e ai vantaggi fiscali.
“Per installare 20 metri quadrati di pannelli solari in campagna – ha continuato Miccichè – ho dovuto chiedere 28 autorizzazioni a 28 enti diversi. Ero sul punto di rinunciarvi. Realizzato l’impianto, si è azzerata la bolletta energetica. Quindi, conviene, ma bisogna cambiare le regole”.

Il presidente dell’Ars, poi, ha lanciato una provocazione sul piano culturale: “Altrimenti, ci affidiamo al nucleare che è tanto avversato nel nostro Paese. Sappiamo tutti che se dovesse esserci un problema nella centrale nucleare francese vicina a Ventimiglia, ne subiremmo anche noi le conseguenze. Nel bilancio dello Stato italiano, la voce che costa di più è quella relativa all’acquisto di energia elettrica dall’estero. Una spesa che impone di ridurre i trasferimenti per sanità, infrastrutture e istruzione. Diciamo no all’energia nucleare, che non costa nulla; rinunciamo all’energia da fonti alternative, a causa della troppa burocrazia. E’ necessario rivedere le norme che regolano il sistema per evitare che ancora, in Italia, si prevedano autorizzazioni per ciò che è già autorizzato da una legge”.

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