Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

Fonti energetiche, Micciché: “Cambiare le regole, stop al sistema autorizzatorio”

Palermo, 22 ott 2019 - “Vanno bene gli studi e i progetti per il risparmio energetico, ma bisogna evitare che i cittadini debbano attendere anni per ottenere le autorizzazioni”. Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, intervenendo al convegno: ‘Il ruolo della programmazione europea 2021/2027 nella transizione energetica in Sicilia’, ha ribadito la necessità che in Italia si superi il regime “autorizzatorio”, che spesso spinge la gente a rinunciare alle innovazioni tecnologiche e ai vantaggi fiscali.
“Per installare 20 metri quadrati di pannelli solari in campagna – ha continuato Miccichè – ho dovuto chiedere 28 autorizzazioni a 28 enti diversi. Ero sul punto di rinunciarvi. Realizzato l’impianto, si è azzerata la bolletta energetica. Quindi, conviene, ma bisogna cambiare le regole”.

Il presidente dell’Ars, poi, ha lanciato una provocazione sul piano culturale: “Altrimenti, ci affidiamo al nucleare che è tanto avversato nel nostro Paese. Sappiamo tutti che se dovesse esserci un problema nella centrale nucleare francese vicina a Ventimiglia, ne subiremmo anche noi le conseguenze. Nel bilancio dello Stato italiano, la voce che costa di più è quella relativa all’acquisto di energia elettrica dall’estero. Una spesa che impone di ridurre i trasferimenti per sanità, infrastrutture e istruzione. Diciamo no all’energia nucleare, che non costa nulla; rinunciamo all’energia da fonti alternative, a causa della troppa burocrazia. E’ necessario rivedere le norme che regolano il sistema per evitare che ancora, in Italia, si prevedano autorizzazioni per ciò che è già autorizzato da una legge”.

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