Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

San Martino, la storia del ragazzo d’ Ungheria cresciuto a Pavia

L'undici di novembre si festeggia San Martino, il Santo protettore degli oppressi, cavaliere romano caritatevole e magnanimo, passato alla religione cristiana dopo aver lasciato la carriera militare. Da semplice soldato in una legione romana, divenne Vescovo al di là del suo stesso volere.

07/11/2019 - Si narra che, nel cuore del freddo e piovoso inverno, incontrato un poverello morto di freddo, gli donò metà del suo mantello. Tutto d’un tratto venne dal Cielo quale premio Divino un sole splendente. In cielo divenne sereno e il freddo smise di spungere e di affliggere gli uomini e quel poverello. Questa è l'estate di San Martino! Sotto le spoglie del poverello c'era il Cristo Eterno.
San Martino nacque nel 316 dopo Cristo a Sabaria Sicca (oggi Szombathely) in Pannonia, l’odierna Ungheria, da un ufficiale dell'esercito romano. Giovanissimo fu arruolato nella cavalleria imperiale, in Gallia. I genitori lo chiamarono Martino in onore di Marte, il dio della guerra. Martino era ancora un bambino quando i genitori si trasferirono a Pavia, dove il bambino visse la sua infanzia. A soli 10 anni scappò di casa e trascorse 2 giorni nascosto in una chiesa.
Nel 356 Martino lasciò l’esercito e la vita militare, ripudiando le armi. Raggiunge Poitiers, dove conobbe S. Ilario vescovo. Martino fu ordinato sacerdote e nel 361 fondò a Ligugé, in Francia, una comunità di asceti.

Aveva 18 anni quando donò metà del suo mantello al povero di Amiens. La notte seguente Cristo gli apparve in sogno, vestito di quello stesso mantello.

La fama di San Martino è particolarmente legata all'episodio del mantello. Secondo il racconto popolare, Martino incontrando un povero mendicante, miseramente vestito, sofferente a causa del freddo intenso e della pioggia, sotto un violento acquazzone, non esitò a fargli dono di metà del suo mantello di lana, dividendolo con la sua stessa spada. Subito il cielo si illuminò e il sole apparve in cielo, riscaldando gli uomini e la terra, la temperatura divenne mite e fu “l’Estate di San Martino”.

FILASTROCCA DI SAN MARTINO
di Mimmo Mòllica

Martino era un agiato
figlio di borghesia,
in Italia mandato
dal Regno d’Ungheria,
per diventar soldato,
formandosi a Pavia,
dove venne educato,
nell’aristocrazia
della guardia imperiale,
comando generale.

Martino non amava
combatter con le armi,
l’Italia abbandonava,
lontano dai gendarmi…

[…]

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