Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

San Martino, la storia del ragazzo d’ Ungheria cresciuto a Pavia

L'undici di novembre si festeggia San Martino, il Santo protettore degli oppressi, cavaliere romano caritatevole e magnanimo, passato alla religione cristiana dopo aver lasciato la carriera militare. Da semplice soldato in una legione romana, divenne Vescovo al di là del suo stesso volere.

07/11/2019 - Si narra che, nel cuore del freddo e piovoso inverno, incontrato un poverello morto di freddo, gli donò metà del suo mantello. Tutto d’un tratto venne dal Cielo quale premio Divino un sole splendente. In cielo divenne sereno e il freddo smise di spungere e di affliggere gli uomini e quel poverello. Questa è l'estate di San Martino! Sotto le spoglie del poverello c'era il Cristo Eterno.
San Martino nacque nel 316 dopo Cristo a Sabaria Sicca (oggi Szombathely) in Pannonia, l’odierna Ungheria, da un ufficiale dell'esercito romano. Giovanissimo fu arruolato nella cavalleria imperiale, in Gallia. I genitori lo chiamarono Martino in onore di Marte, il dio della guerra. Martino era ancora un bambino quando i genitori si trasferirono a Pavia, dove il bambino visse la sua infanzia. A soli 10 anni scappò di casa e trascorse 2 giorni nascosto in una chiesa.
Nel 356 Martino lasciò l’esercito e la vita militare, ripudiando le armi. Raggiunge Poitiers, dove conobbe S. Ilario vescovo. Martino fu ordinato sacerdote e nel 361 fondò a Ligugé, in Francia, una comunità di asceti.

Aveva 18 anni quando donò metà del suo mantello al povero di Amiens. La notte seguente Cristo gli apparve in sogno, vestito di quello stesso mantello.

La fama di San Martino è particolarmente legata all'episodio del mantello. Secondo il racconto popolare, Martino incontrando un povero mendicante, miseramente vestito, sofferente a causa del freddo intenso e della pioggia, sotto un violento acquazzone, non esitò a fargli dono di metà del suo mantello di lana, dividendolo con la sua stessa spada. Subito il cielo si illuminò e il sole apparve in cielo, riscaldando gli uomini e la terra, la temperatura divenne mite e fu “l’Estate di San Martino”.

FILASTROCCA DI SAN MARTINO
di Mimmo Mòllica

Martino era un agiato
figlio di borghesia,
in Italia mandato
dal Regno d’Ungheria,
per diventar soldato,
formandosi a Pavia,
dove venne educato,
nell’aristocrazia
della guardia imperiale,
comando generale.

Martino non amava
combatter con le armi,
l’Italia abbandonava,
lontano dai gendarmi…

[…]

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