Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

INPS: “CHE IL PRESIDENTE TRIDICO SI È AUMENTATO LO STIPENDIO, È FALSO”

Precisazioni dell’Inps su alcune notizie diffuse da organi di stampa. In relazione ad alcune notizie diffuse da organi di stampa, l’Inps precisa che il bilancio dell’Istituto si compone, per circa il 99%, di entrate e uscite istituzionali.

Roma, 27 dicembre 2019 - Le uscite sono vincolate e decise dal legislatore, anche nella misura, e sulle stesse gli Organi di gestione non hanno alcun potere discrezionale. Nel rispetto delle leggi l'Istituto ha, peraltro, posto in essere misure organizzative e di contrasto alla evasione contributiva, realizzando, negli ultimi anni, un incremento delle entrate effettive.
È, tuttavia, evidente che eventuali avanzi o deficit del bilancio sono legati a scelte legislative e si ricorda che, sulla legittimità degli atti posti in essere dall'Inps, vigilano costantemente il Collegio dei sindaci, il Magistrato della Corte dei conti e i Ministeri competenti.

In ordine ai compensi del Presidente, infine, l'Inps precisa che il compenso attuale del presidente Tridico è fissato in via provvisoria in circa 62mila euro lordi all’anno, circa il 40% in meno del precedente Presidente; infatti il decreto interministeriale del 14 marzo 2019 stanzia complessivamente 103 mila euro annui lordi per il prof. Tridico e per il suo vice, che sono stati ripartiti, rispettivamente, in 62mila e 41mila euro annui lordi.
Un futuro decreto ministeriale (sicuramente non l’Inps) indicherà la misura dei compensi per tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione.

Affermare che il presidente Tridico "si è aumentato lo stipendio" è, dunque, semplicemente falso.


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