Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

PALAZZO EX MINISTERI OSPITERÀ LA BIBLIOTECA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

Al via il restauro di Palazzo ex Ministeri, il presidente Miccichè: “Ospiterà la biblioteca e l’emeroteca dell’Assemblea regionale siciliana”

Palermo, 16 dicembre 2019 – Al via la messa in sicurezza e la prima fase del progetto di restauro di Palazzo ex Ministeri. Un gioiellino risalente al XVII secolo acquistato dall’Assemblea nel 1987. Per la prima volta dopo trent’anni, il Palazzo - in corso Vittorio Emanuele, tra l’ex ospedale San Giacomo e la Facoltà Teologica - sarà reso fruibile a turisti e visitatori. Si tratta del primo importante intervento di consolidamento dell’edificio costruito come sede nobiliare nel 1600, in corso Vittorio Emanuele, a due passi dal Palazzo Reale.

Stamattina il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, ha tagliato il nastro del cantiere, con l’obiettivo di trasferirvi il vastissimo patrimonio bibliografico e documentale dell’Ars. “Finalmente inizieranno i lavori di un Palazzo importante finora chiuso alla città. La mia idea è di trasferirvi la biblioteca - ha detto il presidente, illustrando alla stampa i dettagli del progetto -. Abbiamo una quantità incredibile di libri e un’emeroteca unica con tutti i giornali italiani, che al momento non vede nessuno”.

Un edificio che presenta notevole interesse storico-artistico, per la varietà degli elementi architettonici e decorativi che documentano le trasformazioni avvenute fin dall’Ottocento. Il Palazzo, dal 1987 a oggi, pur essendo stato oggetto di diversi studi, ha subìto un solo intervento di restauro, nel ’93, per il consolidamento delle fondazioni.
L’architetto Pasquale Riggio è il responsabile unico del procedimento. L’appalto della progettazione è stato affidato alla società d’ingegneria “R. Costanza”, mentre la direzione dei lavori a Stefano Biondo, direttore del Centro restauro della Regione siciliana. L’impresa aggiudicataria è un’Ati, costituita dalle società “Cinquemani Gianpeppino” e “Aleonero impianti srl” di Favara (Ag) che si sono aggiudicate il bando pubblico.

“Restituiremo alla città un edificio importante sul Cassaro abbandonato all’incuria del tempo che presto tornerà a risplendere. Tutto ciò è stato possibile grazie alla volontà del presidente Gianfranco Miccichè, del segretario generale dell’Ars, Fabrizio Scimè e del collegio dei Deputati questori”, ha detto Riggio.

“Il processo di recupero e valorizzazione del Palazzo, iniziato pochi anni fa con il restauro dei giardini e con la riapertura del portone monumentale e che a breve porterà alla riapertura delle Mura puniche, si arricchisce oggi di un altro importante obiettivo: un primo intervento di recupero del Palazzo ex Ministeri che, a seguito di un più complessivo restauro, ospiterà la biblioteca dell’Ars, con un importante contributo alla valorizzazione culturale di questa zona della città”, ha concluso il segretario dell’Ars, Fabrizio Scimé.

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